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Il Partito Democratico cresce più di tutti, Fratelli d’Italia stabile

Nel panorama politico italiano, il mese di maggio si chiude con segnali contrastanti tra maggioranza e opposizione. Il nuovo sondaggio SWG per il Tg La7 fotografa uno scenario in cui il Partito Democratico registra la crescita più significativa, mentre Fratelli d’Italia si conferma solida colonna portante del centrodestra. Secondo i dati, il Partito Democratico di Elly Schlein guadagna sei decimi percentuali nell’ultimo mese, attestandosi al 23,1%. Si tratta dell’incremento più marcato tra tutte le forze politiche, un segnale incoraggiante per un partito che nelle settimane precedenti aveva mostrato qualche segno di affaticamento. Questo risultato rafforza la posizione del Pd come prima forza di opposizione, nonostante il distacco da Fratelli d’Italia resti ampio. Sul fronte della maggioranza, a brillare è ancora Fratelli d’Italia, che sale al 30,5%, con un aumento di quattro decimi rispetto a inizio maggio. Il partito guidato da Giorgia Meloni si conferma così ampiamente sopra la soglia del 30%, consolidando il proprio ruolo dominante nel centrodestra. Tuttavia, il successo di FdI non basta a compensare le difficoltà dei suoi alleati. Lega e Forza Italia registrano infatti dati in calo: il partito di Matteo Salvini scende all’8,2% (-0,4%), mentre quello guidato da Antonio Tajani si ferma all’8,1% (-0,3%). Anche Noi Moderati, pur segnando un lieve +0,1%, si attesta all’1,1%. Nel complesso, la coalizione di centrodestra perde due decimi rispetto al mese scorso, raggiungendo il 47,9%. Nell’opposizione, oltre al Pd, cresce anche il Movimento 5 Stelle, che si porta al 12,4% con un +0,2%. Una crescita contenuta, ma significativa per un partito che, rispetto alle elezioni europee del 2024, ha recuperato tra i due e i tre punti percentuali. Stabile invece Alleanza Verdi-Sinistra, ferma al 6,4%. Pur senza guadagni recenti, il risultato si mantiene solido rispetto alle oscillazioni pre-europee, quando i sondaggi accreditavano Avs tra il 3% e il 4%. Complessivamente, l’asse composto da Pd, M5S e Avs arriva al 41,9%, con un aumento di otto decimi. Il distacco dal centrodestra è quindi di sei punti percentuali, una distanza importante ma non insormontabile, specie se l’opposizione saprà consolidare e rafforzare la propria crescita.

Più in difficoltà i partiti centristi. Tutte le forze del cosiddetto “terzo polo” registrano un arretramento. Azione scende al 3,3% (-0,2%), Italia Viva al 2,5% (-0,3%) e +Europa all’1,5% (-0,2%), nonostante la recente visibilità ottenuta con la campagna sul referendum per la cittadinanza. Insieme raccolgono il 7,3% dei voti, una fetta elettorale che, pur piccola, potrebbe rivelarsi decisiva in un contesto di alleanze o in vista di future elezioni politiche.

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