Il Palermo “si inchina” al Napoli
NAPOLI (di Cristina Accardo) – In una domenica di pioggia battente nel capoluogo campano, il Napoli apre il suo girone di ritorno del campionato della Serie A ospitando al San Paolo il Palermo, accolto calorosamente dai tifosi partenopei, con un bello striscione esposto in curva B. Nuvole basse a Fuorigrotta, il Napoli entra in campo con la convinzione di chi sa che è arrivato il momento decisivo per riprendere la corsa interrotta nel dicembre nero e portarsi alla ricerca della vittoria.
Inizia in sordina il match degli azzurri che poi, mettono il turbo e dopo 90 minuti di gioco, Napoli – Palermo si conclude allo stesso modo della gara di andata: 3 a 0. Il Napoli vince con le reti di Maggio, Inler ed Insigne, curiosamente tutti e tre a festeggiare in questa giornata, il quarto gol in stagione con la maglia azzurra. Ritorna il Napoli di Mazzarri, quello che corre, vince e recupera punti in classifica; ora i partenopei sono soli al 3° posto a 40 punti, 2° la Lazio a 42 e 1° la Juve (fermata dal pareggio con il Parma) a quota 45. In attesa dell’importante decisione di giovedì 17, con cui si saprà se saranno eliminati agli azzurri i due punti di penalizzazione, il Napoli pensa già in viola; sarà la Fiorentina, infatti, la prossima avversaria da domare.
Le formazioni – Napoli: De Sanctis, Campagnaro, Britos (79′ Fernandez), Gamberini, Maggio, Behrami, Inler, Hamsik (87′ Roberto Insigne), Zuniga, Pandev (68′ Lorenzo Insigne), Cavani.
Palermo: Ujkani, Von Bergen, Aronica, Garcia, Morganella, Anselmo, Barreto, Rios (55′ Donati), Dossena, Brienza (65′ Dybala), Budan (46′ Miccoli).
In campo – Partita di ex quella tra Napoli e Palermo; tra gli azzurri Cavani, tra i rosanero spiccano Aronica e Dossena, per la prima volta da avversari al San Paolo. E è proprio Dossena, al 7’ a sfidare l’ex compagno con una diagonale insidiosa, ben piazzato De Sanctis. Il Napoli combatte, crea e si difende al 27’ dal destro di Morganella. Al 30’ gli azzurri sbloccano la gara; traversone di capitan Hamsik, Maggio in area schiaccia ed infila la palla alle spalle di Ujkani. E’ 1 a 0 e ventesimo golcon la maglia azzurra, per il ritrovato Maggio, messo sotto accusa poco tempo fa, per prestazioni non all’altezza delle sue potenzialità. Neanche quattro minuti dopo, arriva il raddoppio dai piedi di Inler, con sinistro che finisce sotto la traversa; è 2 a 0 e lo svizzero corre a festeggiare, con un balletto, con il nuovo acquisto Armero, già suo compagno ai tempi dell’Udinese. Al 39’ brivido rosanero per la traversa colpita da Barreto su punizione. Al 43’ Cavani ci prova su punizione, il suo tiro va di poco fuori. Alla ripresa è Hamsik a farsi notare con un tiro che sfiora di poco il palo. Al 55’ ancora Hamsik crossa in area, Maggio manca per poco la doppietta. Al 68’ Mazzarri getta Insigne nella mischia e lo scugnizzo di Frattamaggiore ringrazia il suo allenatore per la fiducia, regalandogli il gol del ko definitivo per il Palermo; al 73’, su suggerimento di Inler, di destro, Insigne sigla il 3 a 0. Esplodono il San Paolo e la panchina azzurra, per il Napoli, ma anche per il pareggio del Parma contro la Juventus, con Sansone. Al 77’ sinistro di Miccoli, De Sanctis blocca sicuro. Nei minuti finali c’è spazio anche per Roberto Insigne, al suo debutto con il Napoli ed in campo per la prima volta con il fratello Lorenzo. Al 93’ arriva il triplice fischio; è 3 a 0.
Fuori dal campo – Stanco, ma contento Mazzarri a fine gara “Vinto anche senza Cavani? A me interessa vincere, poi se Cavani fa goal poco importa. Nel finale i ragazzi hanno anche cercato di farlo segnare per la classifica capocannoniere, ma quello viene dopo, in primis sempre la squadra e la vittoria. Siamo partiti male, mi stavo arrabbiando perché dopo la partita con la Roma entrare così non era accettabile. Dossena stava segnando infatti, è stato bravo Morgan a salvare. Non c’eravamo nella testa nei primi minuti, siamo stati fortunati a non prendere goal. Poi la partita è andata in discesa poiché dopo le prime chance siamo andati in vantaggio. Non abbiamo giocato bene nel primo tempo, fortunatamente dopo ci siamo sciolti. Il ricorso sulla penalizzazione? Spero che ci ridiano i punti, siamo parte lesa e non meritiamo di essere penalizzati, ma soprattutto Paolo e Gianluca non meritano la squalifica”.Tornando sul match: “Era anche un problema tattico, ci abbiamo messo tempo a capire cosa andava fatto. Dobbiamo crescere da questo punto di vista, dobbiamo migliorare anche in questo. Mai nessuno guarda in panchina, ma quando le cose non vanno bene va fatto. La Juventus? Credo che sia loro, che noi e la Lazio stiamo facendo qualcosa di straordinario. I bianconeri ora stanno rientrando nella normalità, con quel ritmo avrebbero avuto una media pazzesca. Noi stiamo a +13 quest’anno. Io penso al Napoli e a nessuno più, alla fine si tireranno le somme…”.
