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Il Love Parking a Napoli tra consensi e contestazioni

NAPOLI (di Tiziana Pagano) – Si è oramai diffusa la notizia del primo “Love Parking” di Napoli che verrà aperto nei territori della VI Municipalità del capoluogo partenopeo – Barra, San Giovanni a Teduccio, Ponticelli. Un’iniziativa che ha fatto discutere e che continua a riscontrare favori e dissensi ma, nonostante le perplessità, il parco dell’amore è comunque passato alla delibera del Consiglio Municipale con 13 voti a favore, 8 contrari e un astenuto.

Patrizio Gragnano, consigliere SEL alla Municipalità 6, è il promotore del progetto e colui che è riuscito a combattere l’iniziale diffidenza con la quale veniva accolta la sua proposta, riuscendo poi ad ottenere in Consiglio i numeri necessari alla sua approvazione, indipendentemente dall’ ideologia di partito degli altri consiglieri votanti. Non si conosce ancora quale tra i tre quartieri ospiterà la struttura del Love Parking ma, la cosa certa, è che il progetto non prevede solo la realizzazione del parco: «Nel documento approvato dal consiglio, è prevista una campagna di contraccezione e maternità consapevole, che dovrà andare di pari passo con la realizzazione della proposta», dichiara Patrizio Gragnano. Il territorio della VI Municipalità, infatti, è quello che conta uno dei tassi più alti di giovani madri in tutta la città di Napoli: risulta di estrema importanza quindi, per una concreta positività del Love Parking, rendere i giovani consapevoli delle pratiche sessuali, delle modalità di contraccezione e di sicurezza per evitare le malattie sessualmente trasmissibili. Una proposta che non mira, quindi, a creare un “parcheggio” di coppie ma un iter molto più complesso e rilevante per la società. Una proposta che, spiega il consigliere, vuole dare ai giovani la sicurezza di vivere l’amore senza rischiare di essere oggetto di rapine, stupri e delitti che sono all’ordine del giorno. «Molti giovani vengono rapinati quando si trovano in luoghi isolati e, ciò che è peggio, è che spesso non si denuncia l’accaduto perché si dovrebbe giustificare il motivo della presenza sul luogo», spiega Gragnano; in questo caso, invece, ci sarebbero dei controlli per l’accesso nel parco garantendo comunque la massima privacy agli utenti. Un modello, quello del Love Parking, che è già sperimentato a Bari e che comunque sembra riscuotere consensi. «Il problema c’è, bisogna risolverlo e non raggirarlo!»

Una battaglia, quella del Love Parking, che è appena iniziata, quindi. Tanti sono i punti ai quali il consigliere continua a lavorare per realizzare un parco dell’amore che sia d’esempio per le altre città. Per quanto riguarda la positività o la negatività del progetto, molti attendono il completamento dei lavori e delle azioni “educative” per comprendere che tipo di impatto avrà l’iniziativa sul territorio partenopeo.

Tiziana Pagano

Tiziana Pagano nata a Napoli il 13/09/1988 Pass: tizianapagano

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