“Il Giostraio”, l’esordio letterario di Francesco Patierno
NAPOLI (di Federica Bertocco) – Dopo dieci anni trascorsi sul set, tra Il mattino ha l’oro in bocca e Donne assassine, Francesco Patierno ha fatto il suo esordio letterario: “il Giostraio” ( Caracò Editore). Il noto regista presenta una storia di mafia in chiava noir che ha inaugurato la collana di gialli “neri” della casa editrice partenopea – bolognese. Una storia inventata ma fortemente contaminata dalla realtà ma che, lo stesso autore, precisa essere dipendente dalla realtà, i cui personaggi sono reali pur se rielaborati dalla sua immaginazione. Il libro verrà presentato domani 8 marzo al teatro Mercadante di Napoli alle ore 18. In anteprima l’autore si racconta.

Ma Come si arriva ad una storia come quella del giostraio? “Prima di tutto io sono un accanito lettore e mi era venuta la voglia di scrivere un libro, ma aspettavo, cosi come è successo come il film Pater familias, la storia giusta. E la storia giusta è arrivata perché leggevo un bellissimo libro che si chiama Il cacciatore di mafiosi di Alfonso Sabella, un magistrato che ha lavorato a lungo nell’antimafia. Lessi che erano dedicate tre righe ad un siciliano che, per una serie incredibile di coincidenze sfortunate, si ritrovò a fare l’autista di Leoluca Bagarella, di cui è inutile darne delucidazioni. Questo siciliano si trovò costretto quindi per due anni ad assistere ad una serie di omicidi veramente raccapriccianti, senza poter fare nulla. Cosicché, appunto, dopo questo periodo prese una decisione a rischio della sua vita: c’era una lista di morte di Bagarella, una lista continuamente aggiornata di persone che dovevano essere eliminate. Lui iniziò ad avvertire queste persone di nascosto di non farsi vedere in giro per qualche mese, salvando di fatto la loro vita. E questa per me era un sorta di Schindler’s list mafiosa ed una storia bellissima che andava raccontata. Ho contattato appunto il magistrato Sabella, colui che poi ha messo dentro Bagarella ma anche tanti altri. Molto generosamente mi ha aiutato e mi ha fornito un bel po’ di materiale assolutamente inedito, che poi mi ha permesso di scrivere un romanzo”. “Ho sempre detto a chi mi ha chiesto se trarrò un film da questo lavoro che sarei molto contento se qualche altro regista volesse farlo. Io penso di aver dato tutto scrivendola”. “Riguardo agli impegni cinematografici – conclude – sto preparando il nuovo film che partirà tra un mese, quindi sono abbastanza preso”.
