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Via le auto da via Caracciolo, sarà come al Plebiscito nel ’94

NAPOLI (di Raffaele Nespoli) — Il piano del Comune per «restituire parti della città ai napoletani» prosegue spedito. Da domenica, infatti, sarà la volta della pedonalizzazione di via Caracciolo. Dopo l’attivazione dei provvedimenti per il Borgo Marinari, e dopo l’approvazione in giunta del progetto della maxi Ztl del centro antico, il prossimo provvedimento riguarda il lungomare che, nel mese di agosto, e in particolari giorni e fasce orarie, sarà interdetto al traffico. Insomma, per Napoli, uno dei provvedimenti più importanti rispetto alla mobilità dal 1994, quando la giunta Bassolino in occasione del G7 decise di chiudere al traffico Piazza del Plebiscito. Una chiusura che trovò subito l’entusiasmo della cittadinanza anche per il suo valore simbolico. La piazza divenne infatti il segno tangibile di una stagione, la prima sindacatura di Antonio Bassolino, che aveva aperto molte speranze nel cuore dei napoletani. Questa volta, trattandosi di una via particolarmente trafficata, la pedonalizzazione non sarà totale, ma a guardare le restrizioni ci si rende subito conto dell’importanza del provvedimento. In particolare, l’area pedonale sarà attivata dalle ore 18 alle ore 6 del mattino, dal lunedì al sabato. E, durante il fine settimana dalle ore 18 del sabato alle ore 6 del lunedì. Insomma, il blocco totale sarà disposto per la sera e per tutti i weekend, dal sabato pomeriggio e per tutta la domenica con riapertura al la circolazione delle auto all’alba della nuova settimana. Sarà bene non scordare che nei giorni e negli orari in cui sarà in vigore il provvedimento il Comune disporrà delle modifiche alla circolazione. Tre su tutte: senso unico in via Caracciolo, dalla confluenza di viale Dhorn a Piazza Vittoria; senso unico in viale Dhorn, da Piazza della Repubblica alla confluenza con via Caracciolo e divieto di sosta permanente con rimozione in viale Dhorn. Questo perché, spiega l’assessore alla Mobilità, Anna Donati, «via Caracciolo è un luogo che per le sue caratteristiche sintetizza il grande valore paesaggistico della città. Consegnarlo ai pedoni, anche se in questa prima fase per il solo periodo estivo, significa avviare anche una concreta politica di recupero del rapporto tra città e mare». E a chi si domanda già quali siano le possibilità che il provvedimento prosegua anche oltre l’estate l’assessore chiarisce: «La nostra idea è quella di offrire ai cittadini, principalmente per questo periodo estivo, un luogo di aggregazione. In quest’ottica non è ancora possibile prevedere quali saranno gli sviluppi dopo l’estate, anche se molto dipenderà dal confronto con l’assessorato alla Cultura per capire se in occasione di eventi come concerti o spettacoli si possa immaginare un prolungamento del dispositivo. Inoltre lanciamo anche un appello alle associazioni e ai cittadini nel caso si vogliano fare avanti con proposte e idee». Infine, anche per rispondere alle critiche (per la verità poche ndr) di chi alla macchina non vuole proprio rinunciare: «L’area è particolarmente circoscritta, non creerà alcun problema. Sono dell’idea che bisogna andare avanti con provvedimenti apprezzati dalla cittadinanza, cercando di ragionare attentamente su ogni decisione». (Corriere del mezzogiorno)

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