I lager dei nostri tempi, quale umanità?
NAPOLI (di Attilio Iannuzzo) – In condizioni disumane erano prima, in condizioni disumane sono oggi. In verità non sono meravigliato, non certo per l’accoglienza riservata ai profughi della Libia. C’era da aspettarselo. In decine accasermati senza neanche l’acqua per lavarsi. Oggi il piano del sottosegretario all’Interno Mantovano, quello cioè di allestire 13 centri d’identificazione ed espulsione: equivalente a dire “nuovi lager in cui rinchiudere alcune migliaia d’immigrati che provengono da zone di guerre o da area del nord africa dove vengono perseguitati”. Ma dove finisce il diritto d’asilo, un diritto a cui l’Italia non risponde. Un’ emergenza, quella di Lampedusa, in cui sono concentrati 4mila profughi. E’ chiara la finalità elettorale, ma non si può vivere di propaganda. Appaiono diaboliche scelte che istigano all’odio razziale e che ancora una volta dividono il paese su scelte importanti. Si parla di migranti irregolari, clandestini, di reati annessi alla clandestinità, resta tutto incomprensibile se pensiamo a persone che scappano da una guerra che sconvolge la loro vita e gli toglie tutto ciò che hanno; gli resterebbe la libertà di vivere, ma a togliere anche questa ci pensa l’Italia.
