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Higuaín salva la Juve al 90’, festa scudetto rimandata

(di Gianpaolo Rispoli) – I bianconeri dovranno rimandare di almeno una settimana la festa scudetto ma, visto come si era messa la partita, può anche andare bene così. Il Toro riesce a fermare una striscia di 33 vittorie consecutive allo Stadium per la Juve, ma per gli uomini di Mihajlović è un pareggio molto più amaro di quanto ci si possa aspettare. La compagine di Allegri, invece, si tiene stretta questo punto conquistato dopo una partita giocata obiettivamente in maniera troppo superficiale e, probabilmente, già con la testa alla sfida di Martedì contro il Monaco.
La cronaca – Formazioni: Juventus (4-2-3-1): Neto; Lichtsteiner, Bonucci, Benatia, Asamoah; Khedira, Rincón (dal 24’ st Pjanić); Cuadrado, Dybala (dal 35’ st Alex Sandro), Sturaro (dall’11’ st Higuaín); Mandžukić.
Torino (4-2-3-1): Hart; Zappacosta, Rossettini, Moretti, Molinaro; Acquah, Baselli (dal 30’ st Obi); Iago Falque (dal 38’ st Iturbe), Ljajić, Boyé (dal 18’ st Benassi); Belotti.
Si affrontano allo Stadium due squadre che si schierano a specchio, Allegri cambia otto giocatori rispetto alla trasferta di Monaco, Mihajlović conferma il 4-2-3-1 già utilizzato nelle scorse settimane. Toro e Juve si affrontano a viso aperto e al 15’ sono i bianconeri ad avere la prima grande occasione del match: Dybala crossa dalla bandierina, Benatia incorna di testa ma la traversa gli impedisce di gioire per quello che sarebbe stato il suo secondo gol stagionale. Al 28’ è ancora la squadra di Allegri a provarci grazie ad un bel sinistro al volo di Mandžukić su cross di Cuadrado, ma Moretti è bravissimo a deviare il pallone di quel tanto che basta per non farlo finire in rete. Il primo tempo scorre senza grandi sussulti fino al 43’, quando Dybala e Mandžukić chiudono un bellissimo uno-due, ma l’attaccante Argentino spara addosso ad Hart e spreca tutto. La prima frazione si conclude su un bel destro da posizione defilata di Ljajić, col pallone che termina di poco alto.
Il secondo tempo si apre con un lampo del Torino che passa in vantaggio grazie ad una straordinaria punizione di Ljajić che lascia impietrito Neto e gela lo Stadium. La Juve prova subito al rispondere e al 54’ Mandžukić spreca un’ottima imbucata di Khedira mandando a lato. Episodio chiave della partita si ha al 57’, quando il Torino resta in dieci a causa dell’espulsione di Acquah per somma di ammonizioni. Nonostante ciò, gli uomini di Mihajlović provano a mettere paura alla Juve con un destro da fuori di Baselli al 66’, ma Neto è attento a respingere. La più grande occasione della ripresa per la Juve arriva al 68’, quando Khedira sciupa da pochi metri un’occasione colossale offertagli da Dybala. Quando il match sembra avviarsi verso la conclusione, Higuaín tira fuori il jolly con un gran destro da fuori in girata che riporta il risultato sul pareggio ed evita una sconfitta che avrebbe potuto avere gravi ripercussioni sul morale della squadra.
Un punto guadagnato – Allegri sicuramente non sarà soddisfatto dell’atteggiamento e della partita disputata dai suoi ma, di fatto, un risultato del genere non può che far piacere al tecnico Toscano, considerato come si era messo il match, nonostante la superiorità numerica avuta per quasi tutto il secondo tempo. Un’altra settimana chiave aspetta la Juventus che dovrà prima affrontare il ritorno di Champions contro il Monaco, e poi la Roma nella gara di Domenica che potrebbe regalarle matematicamente il sesto scudetto di fila. Pertanto non resta che mantenere alta la tensione perché, come ha dimostrato il derby, ogni minima distrazione può compromettere una stagione quasi perfetta fino ad oggi.

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