Grammy 2025, Beyoncé conquista l’Album dell’Anno
La notte dei Grammy Awards 2025, svoltasi a Los Angeles, ha visto il trionfo di Beyoncé, che ha finalmente conquistato il tanto ambito premio per l’Album dell’Anno con Cowboy Carter. Questo riconoscimento, a lungo inseguito dalla cantante, segna una svolta nella sua carriera, poiché era la quarta volta che veniva nominata senza mai riuscire a vincere in questa categoria. Oltre a raggiungere questo traguardo, Beyoncé ha anche scritto una pagina importante nella storia dei Grammy, diventando l’artista più premiata di sempre e la prima donna nera a vincere l’Album dell’Anno nel XXI secolo. Prima di lei, solo Lauryn Hill aveva ottenuto questo onore nel 1999 con The Miseducation of Lauryn Hill, rendendola la quarta donna nera nella storia a vincere in questa categoria (prima di lei, solo Natalie Cole e Whitney Houston). La cantante ha dedicato il suo premio a Linda Martell, la prima donna nera ad esibirsi al Grand Ole Opry, in un gesto di omaggio alla pioniera della musica country. A consegnarle il premio, l’amica Taylor Swift, che ha condiviso con Beyoncé la gioia di un trionfo che mette fine a un lungo digiuno.
A rendere ancora più speciale la serata, la presentazione di Beyoncé è stata affidata ai membri del dipartimento dei Vigili del Fuoco di Los Angeles, che negli ultimi giorni avevano lottato contro gli incendi che hanno devastato la città. Il ricordo di quegli eventi tragici è stato anche parte dell’apertura della serata, con l’esibizione “I Love L.A.” di Randy Newman, in un omaggio alla resilienza della città. Il rapper Kendrick Lamar ha avuto un’altra notte memorabile, portando a casa ben cinque Grammy, di cui due per la canzone e registrazione dell’anno grazie a Not Like Us. Lamar ha dedicato questi premi a Los Angeles, una città che ha ispirato e sostenuto gran parte della sua carriera. Nel complesso, Beyoncé ha vinto tre premi in totale, inclusi il miglior album country e il miglior duo/gruppo country per II Most Wanted, in collaborazione con Miley Cyrus. Con ben undici nomination, Beyoncé è riuscita a portare a casa riconoscimenti significativi anche nel genere che, in passato, l’aveva delusa agli annuali Country Music Awards, dove non era stata nominata nemmeno in una categoria. Altri vincitori della serata sono stati Sierra Ferrell, con quattro statuette, e Charli XCX e St. Vincent, con tre. Tra gli altri trionfatori, Jon Batiste, Sabrina Carpenter, Gustavo Dudamel, Samara Joy e CeCe Winans hanno ottenuto due premi ciascuno.
Una delle sorprese della serata è stata l’esibizione di The Weeknd, che ha ricucito il suo rapporto con i Grammy dopo le polemiche precedenti, eseguendo “Cry For Me” e “Timeless” insieme a Playboi Carti. La vittoria di Chappell Roan come Nuovo Artista è stata accompagnata da un discorso toccante in cui ha chiesto un miglior supporto per gli artisti emergenti, in particolare in termini di stipendio e assistenza sanitaria, parlando della sua difficile esperienza personale nel settore musicale. A scaldare ulteriormente la serata, Billie Eilish ha eseguito Birds of a Feather con il fratello Finneas, mentre Will Smith ha reso omaggio al leggendario Quincy Jones. Non è mancato un momento di nostalgia, con il brano “Now and Then” dei Beatles, vincitore come migliore performance rock grazie alla tecnologia AI, presentato da Sean Lennon.
Il tributo a Los Angeles si è concluso con un’esibizione dei Red Hot Chili Peppers, che hanno suonato “Under the Bridge” e premiato Sabrina Carpenter per il miglior album pop vocale con Short n’ Sweet.

