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Governo, Meloni prende le distanze da Vannacci e difende le forze dell’ordine. Schlein attacca: “Con Fakir lo Stato ha fallito”

Meloni prende le distanze da Vannacci

Giornata di forte scontro politico tra maggioranza e opposizione. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha preso le distanze dal video realizzato con l’intelligenza artificiale che ritrae Roberto Vannacci nelle vesti di un imperatore, ribadendo che “non è il mio modo di fare politica”. Allo stesso tempo, la premier ha rilanciato l’accusa alla sinistra, affermando di aspettarsi una presa di posizione analoga nei confronti di chi alimenta un clima di odio.

Le dichiarazioni arrivano all’indomani degli scontri avvenuti durante la manifestazione per Fakir a Bologna, nel corso della quale si sono verificati momenti di tensione tra manifestanti e forze dell’ordine. Meloni ha espresso piena solidarietà agli agenti, definendo quanto accaduto “una violenza inaccettabile” e accusando chi, a suo avviso, contribuisce ad alimentare ostilità nei confronti delle forze di polizia.

Di segno opposto la posizione della segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, che ha puntato il dito contro le istituzioni. “Con Fakir lo Stato ha fallito”, ha dichiarato, chiedendo che venga fatta piena luce sull’accaduto perché, secondo la leader dem, “qualcosa non è andato come doveva”.

Sul fronte economico, dal vertice di maggioranza riunito a Palazzo Chigi è arrivato il via libera alla richiesta di maggiore flessibilità all’Unione europea per le spese destinate all’energia. L’intesa prevede l’estensione della clausola nazionale di salvaguardia, che consentirebbe all’Italia di disporre di circa 14 miliardi di euro di maggiore capacità di spesa per affrontare il caro energia e sostenere imprese e famiglie.

La giornata è stata anche l’occasione per Schlein di rilanciare l’azione del centrosinistra in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. Intervenendo alla trasmissione In Onda su La7, la segretaria del Pd ha assicurato che la coalizione sarà pronta “in qualsiasi momento”, rivendicando i risultati ottenuti nelle ultime elezioni amministrative, dove – ad eccezione di Venezia – il centrosinistra ha conquistato la maggior parte dei comuni al voto.

“Quelli sono quarant’anni che stanno insieme, noi in pochi anni abbiamo costruito un’alleanza su ciò che vogliamo fare, non contro Meloni”, ha affermato. Schlein ha inoltre annunciato che il programma dell’opposizione sarà definito a partire da settembre attraverso un percorso di confronto “in mezzo alla gente”, coinvolgendo gli alleati e i territori.

La leader dem ha infine attaccato il governo anche sul caso Roggero, sostenendo che la maggioranza starebbe esercitando “una pressione inopportuna sul Quirinale”. “Nessuno mi toglie dalla testa che il tentativo sia quello di fare pressione sul Quirinale. Non mi stupisce da un governo che ha il chiodo fisso di modificare gli equilibri istituzionali”, ha dichiarato, collegando la vicenda anche al progetto di riforma del premierato e alle modifiche della legge elettorale.

Le distanze sul piano politico restano quindi profonde: da una parte il governo rivendica la difesa delle forze dell’ordine e cerca di consolidare la propria agenda economica, dall’altra l’opposizione incalza l’esecutivo sul piano delle responsabilità istituzionali e prepara la propria offensiva politica in vista dell’autunno.

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