Giornata mondiale contro l’omofobia, Italia e Spagna si preparano
NAPOLI – Anche quest’anno, in occasione della giornata mondiale contro l’omofobia, che ricorre il 17 maggio, centinaia di persone si riuniranno in preghiera, in diverse città Italiane e Spagnole, da Palermo a Padova, da Malaga a Madrid, per ricordare le migliaia di persone vittime dell’omofobia e della transfobia che in moltissimi paesi del mondo ancora oggi sono uccise, violate, incarcerate, costrette al silenzio o al suicidio.
Uno degli ultimi episodi, balzato sinistramente all’onore delle cronache è la morte di Daniel Zamudio, un 24enne cileno morto a causa delle torture inflittegli per ore e ore da un gruppo di coetanei omofobi.
Uno degli ultimi episodi, balzato sinistramente all’onore delle cronache è la morte di Daniel Zamudio, un 24enne cileno morto a causa delle torture inflittegli per ore e ore da un gruppo di coetanei omofobi.
Ma omofobia e transfobia non sono solamente violenza fisica o psicologica, ma una forma di odio, spesso non riconosciuto e legittimato, impossibilità di pensarsi in un progetto di vita pieno; sono anche genitori che cacciano di casa i propri figli in quanto omosessuali o transessuali, sono mobbing sul luogo di lavoro, sono vite fatte di paura con milioni di persone che sono costrette ad una vita nascosta o ridotta all’assenza di progettualità.