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Fondazione Pol.i.s., il ricordo di Teresa Buonocore

Il luogo del delitto a Ponte dei Francesi

NAPOLI – La Fondazione Pol.i.s. della Regione Campania, in collaborazione con l’associazione Libera e il Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti di criminalità, ricorderà Teresa Buonocore, nel 1° anniversario della sua uccisione. Alle ore 10:30, a Napoli, sotto al Ponte dei Francesi, in via Generale Francesco Sponsilli, teatro dell’efferato omicidio, si è tenuto un momento di preghiera con deposizione di fiori in ricordo della vittima. Alle 12, nella sede della Fondazione Pol.i.s. in via Raffaele De Cesare (Palazzo Santa Lucia) si è svolto un incontro di riflessione, Teresa Buonocore – La strage degli innocenti, moderato dal segretario generale della Fondazione Pol.i.s. Enrico Tedesco. Interverranno l’assessore regionale ai Rapporti con le Autonomie Locali Pasquale Sommese, l’assessore alle Politiche familiari e Pari opportunità del Comune di Napoli Giuseppina Tommasielli, l’assessore alla Cultura e all’Università del Comune di Salerno Ermanno Guerra, il sindaco di Portici e presidente dell’ANCI Campania Vincenzo Cuomo, il vicepresidente del Consiglio Comunale di Napoli Elena Coccia, il presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli Francesco Caia, il Presidente del Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità Lorenzo Clemente, il referente regionale di Libera Geppino Fiorenza e il vicepresidente della Fondazione Pol.i.s. don Tonino Palmese. Le conclusioni del presidente nazionale di Libera don Luigi Ciotti. Presenti i familiari di Teresa Buonocore e una delegazione dei familiari delle vittime innocenti della criminalità. In base alle indagini degli inquirenti sembra che Teresa Buonocore, residente a Portici, sia stata uccisa per vendetta. La donna si era costituita parte civile nel processo contro l’orco che aveva abusato di alcune bambine, tra cui una delle due figlie di Teresa. Oggi la sorella Pina e le figlie di Teresa risiedono a Salerno in un bene confiscato alla camorra.

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