Ferrovie dello Stato Italiane nel mirino: nuovi sabotaggi paralizzano l’Alta Velocità
Un’altra giornata da incubo per i viaggiatori dell’Alta Velocità. Le linee Roma–Napoli e Roma–Firenze sono state colpite da nuovi atti dolosi che hanno provocato ritardi fino a 140 minuti, cancellazioni e deviazioni sulla linea convenzionale. Disagi pesanti nelle principali stazioni, da Roma Termini a Milano Centrale, con decine di convogli soppressi o limitati nel percorso.
Secondo quanto comunicato da Ferrovie dello Stato Italiane, i danneggiamenti hanno interessato direttamente l’infrastruttura ferroviaria. Sulla Roma–Napoli è stata riscontrata un’anomalia tra Salone e Labico: cavi elettrici bruciati all’interno dei cunicoli che regolano la circolazione dei treni. Un secondo intervento si è reso necessario sulla Roma–Firenze, nel tratto compreso tra Roma Tiburtina e Settebagni.
In entrambi i casi sono intervenuti gli agenti della Polfer e della Digos per effettuare i rilievi. Le operazioni dell’autorità giudiziaria hanno inevitabilmente rallentato i lavori di ripristino, prolungando i disagi per migliaia di passeggeri.
Ripresa graduale sulla Roma–Napoli
Un primo aggiornamento è arrivato nel primo pomeriggio: dalle 13.30 la circolazione sulla linea AV Roma–Napoli è ripresa gradualmente. I treni sono stati instradati, quando possibile, sulla linea convenzionale via Formia, con un aumento dei tempi di percorrenza fino a 60 minuti. Restano tuttavia pesanti ripercussioni sull’intera rete, con ritardi accumulati anche sulle tratte verso il Nord Italia.
Disagi nelle stazioni
Scene di tensione e lunghe code agli sportelli assistenza si sono registrate a Roma Termini e Milano Centrale. Molti viaggiatori hanno denunciato informazioni frammentarie e difficoltà nel riprogrammare i propri spostamenti. Per chi era diretto a Napoli o Firenze, l’attesa si è trasformata in un’odissea, con coincidenze saltate e rientri posticipati di ore.
La reazione politica
Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha parlato di «odiosi atti criminali» assicurando il massimo impegno per individuare i responsabili. «Non è tollerabile – ha dichiarato – che vengano messi a rischio sicurezza e diritto alla mobilità di migliaia di cittadini».

