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Cronaca

Farmaci salvavita introvabili: l’Italia di fronte a un’emergenza annunciata

In Italia trovare alcuni farmaci salvavita è diventato sempre più difficile. Un problema che non riguarda solo terapie di supporto o medicinali di uso occasionale, ma colpisce direttamente cure essenziali per migliaia di pazienti, tra cui bambini con epilessia e altre gravi patologie croniche. Tra i farmaci più difficili da reperire c’è il Depakin, antiepilettico fondamentale soprattutto in età pediatrica e spesso utilizzato anche in pazienti con disturbi dello spettro autistico.

A denunciare con forza la situazione è Marco Macrì, papà di un bambino con epilessia e presidente dell’associazione Genova Inclusiva. In un’intervista a Fanpage.it ha raccontato il dramma quotidiano di molte famiglie: «Per un adulto è drammatico, ma per un genitore è devastante. Nelle farmacie manca una serie di medicinali salvavita: antiepilettici, farmaci per l’asma e per patologie emolitiche».

Macrì ha spiegato di aver contattato direttamente l’azienda farmaceutica produttrice del Depakin, ricevendo come risposta che la carenza potrebbe risolversi solo dopo la metà di gennaio. Una prospettiva che, per chi dipende quotidianamente da questi farmaci, equivale a un rischio concreto per la salute. «Mi ha fatto arrabbiare – ha detto – che mi abbiano chiesto i riferimenti della mia farmacia per inviare il medicinale direttamente lì. La disponibilità di un farmaco salvavita non può dipendere da una lamentela personale: è una questione di giustizia e di diritto per tutti i cittadini».

Il problema riguarda decine di migliaia di famiglie. L’epilessia, infatti, è spesso una comorbidità dell’autismo e di altre condizioni neurologiche. Questo significa che in tutta Italia ci sono bambini e ragazzi con disabilità che rischiano interruzioni terapeutiche, con conseguenze potenzialmente gravissime. «Non si tratta di un evento improvviso – sottolinea Macrì – ma di un’emergenza annunciata. Già a ottobre alcuni antiepilettici erano inseriti nelle liste ufficiali dei farmaci carenti. A novembre le segnalazioni sono aumentate, a gennaio gli scaffali erano vuoti».

Secondo i dati dell’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), aggiornati a novembre, circa 2.760 farmaci risultano carenti ma con equivalenti disponibili, mentre oltre 600 medicinali non hanno alternative sul mercato a causa di problemi produttivi, cessata commercializzazione o carenza di materie prime. Sommando anche i farmaci soggetti a importazione dall’estero o a blocco temporaneo dell’esportazione, il numero totale dei medicinali carenti supera le 4mila unità.

La crisi non riguarda solo l’Italia. Un’indagine condotta dall’associazione europea dei farmacisti (PGEU) tra novembre 2024 e gennaio 2025 ha evidenziato carenze di medicinali in tutti i 28 Paesi coinvolti, dovute soprattutto a interruzioni produttive, politiche di prezzo e aumento imprevisto della domanda. A livello europeo, l’Ema ha avviato una nuova piattaforma digitale per obbligare i produttori a segnalare tempestivamente le emergenze, migliorando il monitoraggio e la risposta.

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