Esplosione a Calenzano. colonna di fumo visibile fino a Firenze
Una violenta esplosione si è verificata stamani alle 10:20 in un deposito carburanti ENI situato a Calenzano, nella città metropolitana di Firenze. Il bilancio, ancora provvisorio, conta almeno due morti, 26 feriti e tre dispersi. L’incidente ha causato un forte boato, avvertito fino a Firenze, seguito da una colonna di fumo nero che ha invaso l’area circostante, interessando anche i comuni di Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino e Prato. L’esplosione si è verificata in una zona adibita al caricamento delle autobotti, dove queste effettuano il rifornimento di carburante. Le cause dell’incidente sono ancora in fase di accertamento, ma è stata avviata un’inchiesta per chiarire eventuali responsabilità. Sul posto sono intervenuti immediatamente i vigili del fuoco, che hanno lavorato senza sosta per contenere le fiamme e prevenire ulteriori esplosioni.
La circolazione ferroviaria sulle linee convenzionali Firenze-Bologna e Firenze-Prato-Pistoia è stata sospesa, con conseguenti ritardi, cancellazioni e deviazioni. È stata temporaneamente chiusa l’uscita autostradale dell’A1 su Calenzano, successivamente riaperta. I disagi per il traffico si registrano anche nelle strade circostanti. Il Dipartimento di Protezione Civile ha diramato linee guida per la popolazione, invitando i cittadini a restare al chiuso, chiudere porte e finestre e sigillare gli spiragli con panni umidi. Inoltre, è consigliato spegnere condizionatori e impianti di aerazione per ridurre il contatto con l’aria esterna, potenzialmente contaminata.
Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, è giunto sul posto per seguire da vicino le operazioni di soccorso. “I vigili del fuoco hanno svolto un lavoro imponente, evitando conseguenze peggiori”, ha dichiarato. Le autorità locali stanno lavorando per aggiornare il bilancio delle vittime e fornire supporto alle famiglie coinvolte. L’impianto di Calenzano rientrava nella lista dei siti industriali a rischio di “incidente rilevante”, secondo quanto riportato dal portale ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale). In Italia, sono censiti 974 impianti con caratteristiche simili, di cui 247 si trovano in Lombardia, la regione con la più alta concentrazione di tali siti. Le immagini dall’alto mostrano l’imponente colonna di fumo e i vigili del fuoco impegnati nel domare le fiamme. Il video dell’esplosione è già diventato virale sui social, testimoniando la violenza dell’incidente. Numerosi residenti, spaventati dal boato, hanno descritto il momento come “un terremoto”.
La circolazione ferroviaria sulle linee convenzionali Firenze-Bologna e Firenze-Prato-Pistoia è stata sospesa, con conseguenti ritardi, cancellazioni e deviazioni. È stata temporaneamente chiusa l’uscita autostradale dell’A1 su Calenzano, successivamente riaperta. I disagi per il traffico si registrano anche nelle strade circostanti. Il Dipartimento di Protezione Civile ha diramato linee guida per la popolazione, invitando i cittadini a restare al chiuso, chiudere porte e finestre e sigillare gli spiragli con panni umidi. Inoltre, è consigliato spegnere condizionatori e impianti di aerazione per ridurre il contatto con l’aria esterna, potenzialmente contaminata.
Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, è giunto sul posto per seguire da vicino le operazioni di soccorso. “I vigili del fuoco hanno svolto un lavoro imponente, evitando conseguenze peggiori”, ha dichiarato. Le autorità locali stanno lavorando per aggiornare il bilancio delle vittime e fornire supporto alle famiglie coinvolte. L’impianto di Calenzano rientrava nella lista dei siti industriali a rischio di “incidente rilevante”, secondo quanto riportato dal portale ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale). In Italia, sono censiti 974 impianti con caratteristiche simili, di cui 247 si trovano in Lombardia, la regione con la più alta concentrazione di tali siti. Le immagini dall’alto mostrano l’imponente colonna di fumo e i vigili del fuoco impegnati nel domare le fiamme. Il video dell’esplosione è già diventato virale sui social, testimoniando la violenza dell’incidente. Numerosi residenti, spaventati dal boato, hanno descritto il momento come “un terremoto”.

