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Egiziano il successore di Osama

Manifestanti pro bin Laden al Cairo

NEW YORK – Sarebbe l’egiziano Saif al-Adel, un ex ufficiale delle Forze speciali conosciuto anche con il nome di Muhamad Ibrahim Makkawi, il successore ‘ad interim’ di Osama Bin Laden al vertice di Al Qaida. Lo riporta oggi la Cnn, che cita un libico a suo tempo a contatto con i vertici dell’organizzazione terroristica, Noman Benotman. Benotman – riporta l’emittente americana – fu a suo tempo il leader del Libyan Islamic Fighting Group (LIFG), un movimento militante a suo tempo vicino ad Al Qaida, ma poi dissociatosi dall’ideologia jidahista. Benotman ha riferito alla Cnn che, sulla base di suoi contatti personali, al-Adel sarebbe stato scelto come capo temporaneo di Al Qaida, o comunque agirebbe come ‘facente funzione’. La decisione non sarebbe stata presa in modo formale dal consiglio della shura di Al Qaida, perché al momento è impossibile per i suoi membri una riunione collettiva. La scelta di al-Adel sarebbe piuttosto una scelta dei sei-otto leader di Al Qaida che vivono nell’area di confine tra Afghanistan e Pakistan. Al-Adel è già uno di loro. Secondo Benotman, la scelta di un egiziano potrebbe non stare bene ai membri sauditi e yemeniti di Al Qaida, secondo i quali il successore di Bin Laden dovrebbe venire dalla Penisola Arabica. Al-Adel – ha riferito la Cnn, senza precisarne l’età – ha combattuto in Afghanistan negli anni ’80 contro l’invasione dell’allora Unione Sovietica. Dopo la caduta dei Talebani, nell’ inverno del 2001, sarebbe fuggito in Iran. Ma recenti informazioni di intelligence lo darebbero oggi in Pakistan.

CIA HA USATO DRONI ‘INVISIBILI’ PER SPIARE RE DEL TERRORE- La Cia per mesi ha spiato la villa- bunker pachistano di Osama bin Laden ad Abbottabad, prima di compiere il blitz, usando sofisticatissimi droni invisibili ai radar che volano ad alta quota: è quanto scrive oggi il sito del Washington Post, citando fonti informate dell’ Amministrazione Usa. Lo scopo, spiegano le fonti, era di raccogliere il maggior numero di informazioni sulla presenza o meno di bin Laden nel compound e sulla struttura stessa. Informazioni dettagliate che i satelliti spia non sarebbero stati in grado di ottenere. Inoltre, “non si sarebbe potuto piazzare un (drone) Predator lì sopra, perché i pachistani l’avrebbero visto subito”, ha detto una delle fonti. I droni invisibili, spiegano le fonti, sono costruite con tecnologia “stealth” per sfuggire ai radar, a differenza dei droni d’attacco, come i Predator o i Reaper, e sono in grado di eseguire ricognizioni da alta quota.

Trovati video porno in compound Osama – L’ultimo schiaffo a Osama bin Laden. Video pornografici sono stati trovati nel compound di Abbottabad dove e’ stato ucciso il leader di al Qaida. E’ l’ultima rivelazione di fonti americane protette dall’anonimato che hanno parlato con l’agenzia Reuters. I video sarebbero stati trovati dai Navy Seals assieme al ‘tesoro’ di documenti, diari e progetti segreti di attentati che lo sceicco del terrore continuava ad architettare nell’obiettivo di imporre all’Occidente ma soprattutto agli Stati Uniti un nuovo 11 settembre.

La collezione a luci rosse, ha indicato la fonte, sarebbe ”abbastanza vasta” ma non e’ ancora chiaro dove esattamente nel compound sia stata trovata ne’ se bin Laden l’avesse acquisita per se’ o se l’avesse mai visionata. Ad Abbottabad non c’era ne’ internet ne’ altre reti di telecomunicazioni via cavo. Ma in una immagine diffusa nei giorni scorsi dal governo americano si vede Osama che guarda un video di se stesso in televisione, la prova che la casa era equipaggiata con videoregistratori.

Il materiale confiscato dal compound e’ stato trasferito in una localita’ protetta della Cia in Virginia alle porte della capitale. Fonti americane in anonimato hanno detto che non e’ inconsueto che materiale pornografico sia rinvenuto nel corso di inchieste e raid in covi su militanti islamici. Ma la nuova rivelazione dal compound di Abbottabad apre nuovi spiragli sulla vita da reclusi dei suoi inquilini. Di qualche giorno fa e’ l’annuncio che tra i farmaci trovati nella cassetta dei medicinali del covo di al Qaida c’era anche l’Avena Syrup, una sorta di Viagra alle erbe: uno sciroppo indicato come alternativa naturale alla celebre pillola blu usata in tutto il mondo per combattere l’impotenza e migliorare le prestazioni sessuali.

E altre indiscrezioni emergono sulla fine dell’uomo che per quasi dieci anni era in testa alla dei Most Wanted di Washington: Osama e’ stato ucciso in mutande, ha detto il senatore James Inhofe uscendo al briefing top secret dove a un numero ristretto di parlamentari americani sono state mostrate le foto da morto del capo di al Qaida.

INTELLIGENCE USA, MESSAGGIO OSAMA SU PAESI ARABI – I servizi di intelligence Usa sono in possesso di un messaggio audio registrato ad aprile da Osama bin Laden. Lo indica la Cnn, secondo cui nel messaggio Obama evocava le situazioni in Egitto e in Tunisia, dove i regimi di Hosni Mubarak e Zine El Abidine Ben Ali sono stati rovesciati quest’anno.

NAVY SEALS HANNO FILMATO TUTTO – Erano in 25, e hanno filmato tutto: i Navy Seals sbarcati il 2 maggio con due Blackhawks nel compound di Osama Bin Laden ad Abbottabad avevano microcamere montate sui loro elmetti, che hanno automaticamente ripreso minuto per minuto ogni fase dell’operazione. Lo hanno riferito alla Cbs fonti del Pentagono, precisando che l’analisi delle registrazioni ha consentito di ricostruire nel dettaglio quanto successo quella notte. Intanto il segretario della Difesa, Robert Gates, si e’ detto contrariato per la fuga di notizie, e ”preoccupato” per la sicurezza dei Navy Seals intervenuti ad Abbottabad. ”Nella Situation Room eravamo tutti d’accordo, la domenica, a non fornire dettagli sull’operazione. Il lunedi’ la decisione e’ andata in pezzi”. Una situazione esplicitamente criticata dal capo del Pentagono. La fuga di notizie – ha detto – mette a repentaglio la sicurezza degli uomini del blitz e delle loro famiglie. Per questo ”ci stiamo impegnando in modo significativo per proteggere le loro identita”’, ha detto.

UN SOLO SCONTRO A FUOCO – L’intera operazione – come noto – e’ durata 40′ e vi e’ stato un solo scontro a fuoco. E’ avvenuto in cortile: uno dei ‘corrieri’ di Bin Laden ha sparato da dietro a una porta dell’edificio accanto a quello di Bin Laden; i Navy Seals hanno risposto e hanno ucciso lui e una donna. Dopo di che sono entrati nell’edificio in cui ritenevano si nascondesse il leader di Al Qaida e hanno ucciso l’altro ‘corriere’ (al piano terra) e il figlio di Bin Laden, Hamza (sulle scale tra il secondo e il terzo piano).

A VUOTO PRIMO COLPO A BIN LADEN – La prima volta che i Navy Seals hanno visto Bin Laden e’ stato nel momento in cui lui si e’ affacciato sul pianerottolo al terzo piano. Gli hanno sparato ma lo hanno mancato. Lui e’ scappato nella sua camera da letto.

FIGLIE PROTETTE PRIMA DI SPARARE – Un primo Navy Seal attraverso la porta della camera ha trascinato via le figlie di Bin Laden. Un secondo Navy Seal e’ entrato nella stanza e in quel momento la moglie di Bin Laden gli si e’ avventata contro. Il Navy Seal l’ha spinta di lato e ha sparato, colpendo Bin Laden al torace. Un terzo Navy Seal ha fatto fuoco a sua volta, colpendolo alla testa. Questa la ricostruzione con gli ultimi dettagli emersi dalla registrazione delle microcamere. Le fonti non hanno precisato alla Cbs se siano disponibili immagini del momento esatto in cui Bin Laden e’ stato colpito. Ma hanno riferito che, attraverso il materiale registrato, e’ stato possibile risalire a questa esatta sequenza degli eventi. La Casa Bianca nel fornire una prima ricostruzione si era contraddetta su molti dettagli. Aveva comunicato che Bin Laden era armato, poi si era corretta precisando che non lo era ”ma aveva un’arma a portata di mano”; aveva riferito che Bin Laden aveva usato la moglie come scudo umano, per precisare poi che la donna era rimasta solo ferita a una gamba. (Ansa)

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