Disastro ferroviario in Andalusia: almeno 39 morti nello scontro tra due treni ad alta velocità
È drammatico il bilancio del grave incidente ferroviario avvenuto nella serata di ieri nel sud della Spagna. Almeno 39 persone hanno perso la vita e decine sono rimaste ferite, alcune in condizioni critiche, nello scontro tra due treni ad alta velocità nei pressi di Adamuz, in Andalusia.
L’incidente si è verificato pochi minuti dopo le 18.40, circa dieci minuti dopo la partenza di un convoglio della compagnia privata Iryo, partito da Málaga e diretto a Madrid. Per cause ancora da chiarire, il treno è deragliato mentre procedeva su un tratto di linea retta, finendo sul binario opposto. Proprio in quel momento stava sopraggiungendo un treno Renfe, proveniente da Madrid e diretto a Huelva, che viaggiava a una velocità stimata intorno ai 200 chilometri orari. L’impatto è stato devastante: entrambe le composizioni sono deragliate e il treno Renfe è precipitato lungo una scarpata.
Le operazioni di soccorso sono proseguite per tutta la notte. Le immagini trasmesse dalle televisioni spagnole mostrano vigili del fuoco e personale sanitario impegnati tra carrozze distrutte e lamiere contorte. Se l’evacuazione dei passeggeri del treno Iryo è avvenuta nel giro di poche ore, la situazione sul convoglio Renfe è apparsa fin da subito molto più grave. Diverse persone sono rimaste intrappolate tra i resti delle carrozze, rendendo i soccorsi estremamente complessi.
“Dobbiamo raggiungere i feriti in spazi molto stretti”, ha spiegato il capo dei vigili del fuoco di Córdoba. “In alcuni casi è stato necessario rimuovere i corpi per poter verificare la presenza di eventuali sopravvissuti. È un lavoro difficile e delicatissimo”.
Le testimonianze dei passeggeri raccontano attimi di puro terrore. “È stato come un terremoto”, ha riferito un giornalista dell’emittente pubblica RNE che si trovava a bordo di uno dei treni. Molti viaggiatori hanno utilizzato i martelletti di emergenza per rompere i finestrini e mettersi in salvo. “La gente urlava, i bagagli cadevano dalle cappelliere”, ha raccontato un passeggero del treno Renfe, seduto nell’ultima carrozza e scampato alla morte per pochi metri. “Ho pensato di morire”, ha aggiunto un altro, spiegando che il treno aveva iniziato a frenare bruscamente prima dello schianto.
Sui social network sono circolati numerosi video e messaggi registrati dai viaggiatori subito dopo l’incidente. In uno di questi si vede un addetto Iryo, con giacca fluorescente, invitare i passeggeri a rimanere seduti nel buio delle carrozze e a risparmiare la batteria dei telefoni, spiegando che l’evacuazione sarebbe avvenuta solo in condizioni di sicurezza. “Nella nostra carrozza stiamo bene, ma non sappiamo cosa stia succedendo nelle altre”, scriveva un passeggero, parlando di fumo e della richiesta urgente di un medico.
Secondo i media spagnoli, sui due treni viaggiavano complessivamente circa 400 persone. Ad Adamuz, cittadina di circa cinquemila abitanti, è stato allestito un centro di accoglienza per i sopravvissuti. Molti residenti si sono mobilitati portando cibo e coperte, mentre le temperature notturne scendevano fino a sei gradi.
Le cause del disastro restano al momento sconosciute. Il ministro dei Trasporti Óscar Puente ha definito la dinamica dell’incidente “estremamente strana”: “Il treno Iryo è praticamente nuovo e anche i binari sono stati recentemente ristrutturati. I lavori di sostituzione dei binari su questa tratta si sono conclusi a maggio. L’incidente è avvenuto in linea retta e tutti gli esperti che abbiamo consultato sono profondamente sconcertati”. Il ministro ha inoltre precisato che la maggior parte delle vittime e dei feriti si trovava nelle prime due carrozze del treno Renfe.
L’incidente si è verificato pochi minuti dopo le 18.40, circa dieci minuti dopo la partenza di un convoglio della compagnia privata Iryo, partito da Málaga e diretto a Madrid. Per cause ancora da chiarire, il treno è deragliato mentre procedeva su un tratto di linea retta, finendo sul binario opposto. Proprio in quel momento stava sopraggiungendo un treno Renfe, proveniente da Madrid e diretto a Huelva, che viaggiava a una velocità stimata intorno ai 200 chilometri orari. L’impatto è stato devastante: entrambe le composizioni sono deragliate e il treno Renfe è precipitato lungo una scarpata.
Le operazioni di soccorso sono proseguite per tutta la notte. Le immagini trasmesse dalle televisioni spagnole mostrano vigili del fuoco e personale sanitario impegnati tra carrozze distrutte e lamiere contorte. Se l’evacuazione dei passeggeri del treno Iryo è avvenuta nel giro di poche ore, la situazione sul convoglio Renfe è apparsa fin da subito molto più grave. Diverse persone sono rimaste intrappolate tra i resti delle carrozze, rendendo i soccorsi estremamente complessi.
“Dobbiamo raggiungere i feriti in spazi molto stretti”, ha spiegato il capo dei vigili del fuoco di Córdoba. “In alcuni casi è stato necessario rimuovere i corpi per poter verificare la presenza di eventuali sopravvissuti. È un lavoro difficile e delicatissimo”.
Le testimonianze dei passeggeri raccontano attimi di puro terrore. “È stato come un terremoto”, ha riferito un giornalista dell’emittente pubblica RNE che si trovava a bordo di uno dei treni. Molti viaggiatori hanno utilizzato i martelletti di emergenza per rompere i finestrini e mettersi in salvo. “La gente urlava, i bagagli cadevano dalle cappelliere”, ha raccontato un passeggero del treno Renfe, seduto nell’ultima carrozza e scampato alla morte per pochi metri. “Ho pensato di morire”, ha aggiunto un altro, spiegando che il treno aveva iniziato a frenare bruscamente prima dello schianto.
Sui social network sono circolati numerosi video e messaggi registrati dai viaggiatori subito dopo l’incidente. In uno di questi si vede un addetto Iryo, con giacca fluorescente, invitare i passeggeri a rimanere seduti nel buio delle carrozze e a risparmiare la batteria dei telefoni, spiegando che l’evacuazione sarebbe avvenuta solo in condizioni di sicurezza. “Nella nostra carrozza stiamo bene, ma non sappiamo cosa stia succedendo nelle altre”, scriveva un passeggero, parlando di fumo e della richiesta urgente di un medico.
Secondo i media spagnoli, sui due treni viaggiavano complessivamente circa 400 persone. Ad Adamuz, cittadina di circa cinquemila abitanti, è stato allestito un centro di accoglienza per i sopravvissuti. Molti residenti si sono mobilitati portando cibo e coperte, mentre le temperature notturne scendevano fino a sei gradi.
Le cause del disastro restano al momento sconosciute. Il ministro dei Trasporti Óscar Puente ha definito la dinamica dell’incidente “estremamente strana”: “Il treno Iryo è praticamente nuovo e anche i binari sono stati recentemente ristrutturati. I lavori di sostituzione dei binari su questa tratta si sono conclusi a maggio. L’incidente è avvenuto in linea retta e tutti gli esperti che abbiamo consultato sono profondamente sconcertati”. Il ministro ha inoltre precisato che la maggior parte delle vittime e dei feriti si trovava nelle prime due carrozze del treno Renfe.

