Cronaca

Dimagrire, scoperta strepitosa

MILANO – Entrare in ospedale al pomeriggio e uscire la sera dopo un’operazione di un’ora circa, senza tagli ne’ buchi ma con lo stomaco piu’ stretto e la prospettiva di dimagrire. Passa dalla bocca la nuova chirurgia mininvasiva contro l’obesita’.

L’intervento ‘soft’, che negli Usa e’ stato gia’ eseguito piu’ di 1.500 volte (140 solo all’universita’ di Harvard), e’ sbarcato in Italia all’ospedale Rummo di Benevento. Da dicembre sono gia’ 5 i pazienti operati, tutti under 50. L’ultimo proprio sabato scorso, un ragazzo napoletano di 30 anni, 160 kg di peso e un indice di massa corporea di 54. Alle 14 l’ingresso in ospedale e alle 19 il ritorno a casa. Uno degli operati a dicembre, un cinquantenne romano, sta bene e nel primo mese post-intervento ha perso 8 chili. Medici, terapia, cura, farmaciA eseguire la nuova tecnica in Italia e’ Cristiano Huscher, direttore dell’Unita’ operativa di chirurgia generale e oncologica del Rummo di Benevento, e visiting professor in vari atenei stranieri (Harvard di Boston e ‘Johns Hopkins’ di Baltimora negli States, Medical College dell’universita’ di Osaka in Giappone, Losanna e Zurigo in Svizzera, universita’ di Tel Aviv in Israele). Dopo avere presentato la novita’ nella Penisola e in Europa, il chirurgo illustrera’ la sua casistica negli Usa al Congresso annuale della Sages (Society of American Gastrointestinal and Endoscopic Surgeons), in programma dal 2 al 5 aprile a Salt Lake City, Utah.

L’intervento, comunque in anestesia generale, avviene “esclusivamente attraverso la bocca – spiega Huscher – e dura un’ora rispetto alle 4 ore dell’intervento tradizionale, il bypass gastrico”. L’esperto parla di “una svolta nella chirurgia dell’obesita’. Con questa operazione – precisa – evitiamo di effettuare incisioni nell’addome, lacerare lo stomaco e suturarne la parte alta con l’intestino (quello che avviene invece con il bypass gastrico). Dalla bocca introduciamo un endoscopio speciale, alla cui estremita’ viene apposto un sistema che consente di attirare il tessuto dello stomaco. Qui vengono messi 21 punti di sutura, in modo da ridurne sensibilmente l’apertura. In questo modo lo stomaco viene schiacciato ma non tagliato, e il cibo ha solo un piccolo tubo dove passare. In pratica, sono introducibili fisicamente nello stomaco solo piccole quantita’ di cibo”.

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