Decreto Sicurezza: La Camera approva il testo, stretta su manifestazioni, cannabis light e occupazioni abusive
Con 163 voti favorevoli, 91 contrari e un solo astenuto, la Camera ha dato il via libera definitivo al Decreto Sicurezza, un provvedimento fortemente voluto dal governo Meloni che interviene in modo incisivo su manifestazioni, occupazioni abusive, cannabis light e tutele per le forze dell’ordine. Il testo, che ora dovrà essere convertito in legge dal Senato entro il 10 giugno, ha scatenato un acceso dibattito politico, con forti critiche da parte delle opposizioni.
Il decreto, che contiene 39 articoli, introduce più di dieci nuovi reati e almeno nove aggravanti, spaziando dalla sicurezza pubblica alla tutela delle forze dell’ordine, dal contrasto al terrorismo alla gestione dell’immigrazione. Vediamo nel dettaglio le principali novità.
1. Aggravanti per i reati commessi vicino a stazioni e metropolitane
Chi commette reati violenti o contro il patrimonio nei pressi di stazioni ferroviarie, metropolitane o sui convogli passeggeri subirà pene aggravate. La misura mira a rafforzare la sicurezza nei luoghi ad alta frequentazione.
2. Reato di occupazione abusiva: pene fino a 7 anni
Nasce un nuovo reato per l’occupazione arbitraria di immobili ad uso abitativo. Previste pene da 2 a 7 anni di reclusione. Gli occupanti che collaborano con le autorità e rilasciano volontariamente l’immobile possono evitare la condanna. Il reato sarà procedibile d’ufficio se la vittima è una persona anziana o con disabilità.
3. Stretta sulle manifestazioni e blocchi stradali
Chi danneggia beni o aggredisce durante una manifestazione rischia da 1 anno e 6 mesi a 5 anni di carcere e fino a 15mila euro di multa. Il blocco stradale o ferroviario tramite il proprio corpo diventa reato con pene fino a 1 mese di carcere o 300 euro di multa, che salgono fino a 6 anni se commesso da più persone.
4. Nuove norme anti-terrorismo
Diventa reato la detenzione e diffusione di materiale contenente istruzioni per atti terroristici, esplosivi o tossici. Previste anche pene fino a 5 anni per chi coinvolge minori nell’accattonaggio.
5. Truffe agli anziani: pene aggravate
Le truffe ai danni degli over 65 saranno punite più severamente. In caso di flagranza, sarà possibile l’arresto immediato. Secondo il Ministero dell’Interno, le truffe agli anziani sono aumentate del 24% tra il 2020 e il 2022.
6. Detenute madri: rinvio della pena non più automatico
Cambia la normativa per le madri detenute: il rinvio dell’esecuzione della pena non è più obbligatorio, ma facoltativo, e dipenderà anche dal rischio di recidiva. La pena potrà comunque essere scontata in strutture dedicate (Icam).
7. Cannabis light: stop alla vendita
Viene vietata la compravendita, lavorazione e distribuzione delle infiorescenze di canapa (inclusi oli e derivati). Restano legali solo i semi, che però rappresentano una minima parte della filiera da 2 miliardi di euro, secondo Coldiretti. Le sanzioni previste sono le stesse applicabili alle sostanze stupefacenti.
8. Bodycam per le forze di polizia
Le forze di polizia potranno utilizzare le bodycam durante attività di ordine pubblico e controlli, anche su treni e in stazioni. Tuttavia, non è chiaro se l’uso sia obbligatorio e chi decida sull’attivazione delle videocamere. La norma esclude la polizia locale.
9. Tutele legali per gli agenti
Previsti ristori fino a 10mila euro per le spese legali sostenute da agenti e vigili del fuoco indagati o imputati per fatti inerenti al servizio. La misura intende rafforzare il supporto istituzionale al personale in divisa.
10. Reato di “resistenza passiva” in carcere e nei CPR
Anche la resistenza passiva nei confronti di operatori in carcere o nei Centri di Permanenza per i Rimpatri diventa reato. Rientrano in questa fattispecie comportamenti che ostacolano l’ordine interno, anche in assenza di violenza fisica.
11. SIM ai migranti solo con documento d’identità
I migranti potranno acquistare SIM telefoniche presentando un documento d’identità, non più il permesso di soggiorno. I gestori che violano la norma rischiano la chiusura da 5 a 30 giorni.
12. Armi fuori servizio per gli agenti
Gli agenti di pubblica sicurezza potranno portare armi non in dotazione ufficiale anche **fuori servizio**, incluse armi lunghe, rivoltelle, pistole e bastoni con lama entro i 65 cm. Una prerogativa finora limitata a poche figure chiave della sicurezza nazionale.
13. Servizi segreti: rafforzati i poteri
Pur eliminando l’obbligo per le amministrazioni pubbliche e le università di collaborare con gli 007, viene ampliata la possibilità per i servizi segreti di organizzare e dirigere gruppi con finalità anche evversive, se strumentali a operazioni sotto copertura.

