De Magistris presenta gli assessori: “Ho introdotto delle novità, come l’assessorato ai beni comuni”
NAPOLI (di Daniela Sasso) – Il sindaco Luigi de Magistris, recatosi a piedi al Maschio Angioino, dopo la nomina del presidente e dei due vicepresidenti del Consiglio comunale, avvenute tra le polemiche sollevate dai consiglieri del Pdl, effettua il giuramento davanti a tutti i presenti – anche in una diretta web streaming che, per via delle tantissime visualizzazioni, ha proceduto a singhiozzi.
Passa alla presentazione dei dodici assessori membri della sua giunta, specificandone le deleghe, per approdare alla enunciazione dei suoi esercizi programmatici, ma non senza spendere qualche parola riguardo le contestazioni sollevate dagli esponenti del Pdl: “E’ dal 1993 che il presidente del Consiglio comunale appartiene alla maggioranza. Pasquino rappresenta un equilibrio tra le varie forze politiche ed anche un’ apertura alle forze nuove”.
“Ho introdotto delle novità, come l’ assessorato ai beni comuni, all’ informatizzazione e alla Democrazia partecipativa – aggiunge il sindaco. Da oggi, in Consiglio e al Comune acqua pubblica e bicchieri di vetro per tutti. Da luglio ci sarà l’ apertura delle fontane pubbliche in città”.
“Miro ad un’ apertura al dialogo con l’ opposizione, la quale, seppur quantitativamente inferiore, per numero di consiglieri comunali, spero raggiunga elevati livelli qualitativi. Napoli è la città della pace, è una città strettamente ancorata al Mediterraneo, quindi, in virtù della sua connotazione multietnica, aperta alle istanze di innovazione sollevate dalle popolazioni del Nord Africa. Nel pieno rispetto dell’ articolo 3 della Costituzione italiana, non deve esserci alcuna discriminazione né distinzione di sesso, razza o religione. Ci sarà la giornata contro l’ omofobia. Napoli – ribadisce de Magistris – è città antifascista e della solidarietà”.
“Ho ereditato dalla precedente amministrazione una situazione difficile, a tratti drammatica, tuttavia, non verrà dichiarato alcun dissesto. Il bilancio impegnerà tutto il Consiglio e verrà approvato entro trenta/sessanta giorni. Le novità introdotte saranno improntate al rigore, alla trasparenza ed alla correttezza. Verranno tagliati gli sprechi e ridotte le spese inutili, a cominciare dalla politica”.
Il sindaco conta sui fondi che l’ Ue ha già stanziato e che, al momento, sono nelle casse della Regione.
Dopo l’ approvazione del bilancio 2011, “punterò ad un bilancio che sia partecipativo e che coinvolga città e municipalità, anche in maniera autonoma”.
“Occorrerà iniziare incassando i crediti – ancora non riscossi – dovuti al Comune (multe, tasse, ecc..) che dovranno essere pagati da tutti e che sono necessari per poter far ripartire la spesa pubblica. Saranno razionalizzati gli incarichi e le consulenze esterne, per valorizzare le risorse interne al Comune”.
Si passa, quindi, al problema del lavoro: “Saranno create nuove condizioni di lavoro affinché, a Napoli, quest’ ultimo sia un diritto/dovere e non un privilegio. Ciò è fondamentale per il rilancio della città”.
Dal 2012 verrà rilanciato il Forum delle culture: “Ho incontrato il presidente dell’ Unesco, il quale ha sottolineato quanto Napoli sia rimasta notevolmente indietro su questo piano”.
Pertanto, “tagli alla cultura non ce ne saranno – afferma a gran voce de Magistris. Che l’ assessore Realfonzo faccia tutto ciò che è in suo potere perché ciò non avvenga!”
Il sindaco punta sulla ricerca, sui progetti di riqualificazione di Bagnoli e Napoli est: “Occorre rilanciare e stimolare il turismo, il settore terziario, le piccole e medie imprese. Contro quanto sostiene il presidente della Regione, non ci sarà alcun inceneritore né a Napoi est né altrove, fino a quando io governerò questa città. La zona orientale deve essere bonificata e divenire fulcro delle green economy partenopea”.
Il sindaco mira, inoltre, ad un accorpamento tra le varie società partecipate : “E’ stato già firmato il provvedimento sull’ Asìa” ; ma anche alla riduzione dei consigli di amministrazione, alla tutela degli interessi e del benessere psico-fisico dei cittadini e alla salvaguardia dei posti di lavoro.
A Palazzo San Giacomo, è stata approvata la prima delibera sui rifiuti: “Anche i detenuti di Poggioreale si sono dichiarati disposti ad effettuare la raccolta differenziata – ha rivelato il sindaco. Grazie agli impianti di compostaggio – uno, a Caivano, è già pronto – la solidarietà di alcune Regioni, senza la quale non riusciremmo a smaltire l’ enorme quantità di rifiuti già depositati da tempo, e gli impianti di trattamento meccanico manuale, contiamo di risolvere l’ emergenza ed il problema rifiuti a Napoli”.
Per la questione del traffico, afferma: “Chiuderemo intere aree della città al traffico. Napoli è sopraffatta da un altissimo tasso di malattie cardio-respiratorie. L’ aria pulita è un bene comune e va tutelato”.
“Ci sarà l’ eliminazione o, comunque, la forte limitazione alle occasioni più formali delle auto – cosiddette “blu” – assegnate agli assessori, i quali, se vorranno, gireranno per la città coi motorini elettrici”.
Il centro storico verrà chiuso alla circolazione, ad eccezione dei mezzi dei residenti privati, dei turisti che fanno ritorno negli alberghi, e dei mezzi destinati al carico/scarico merci: “Non ci sarà eccezione per alcuno, a cominciare dal sindaco”.
De Magistris mira a rendere Napoli una città viva – una parte del patrimonio immobiliare verrà censito e affidato ad associazioni, allo scopo di creare luoghi di incontro e di aggregazione socioculturale, verranno (ri)aperti parchi e giardini, creati centri sportivi (sarà aperto un ufficio per i diversamente abili), il porto verrà valorizzato, in termini di turismo, industria, cantieristica e commercio – ma anche una città sicura – occorre, a tale scopo, valorizzare la Polizia municipale ed incrementare i servizi del trasporto pubblico urbano, soprattutto nelle ore notturne durante i week-end: “Una città è sicura se è viva, se rende partecipe i suoi cittadini, soprattutto i giovani, delle sue risorse ed attività”.
Il sindaco dichiara lotta ad ogni forma di abusivismo e di condotta criminale, ribadendo la sua piena disponibilità al dialogo più democratico con tutti (imprenditori, disoccupati, precari, centri sociali, movimenti, maggioranza, opposizione, cittadini – anche attraverso la rete, che tanto ha sostenuto la sua candidatura), tranne che con la camorra: “Bisogna puntare sulla valorizzazione della legalità costituzionale, non di quella formale. Verrà istituito uno sportello anti-racket ed anti-usura, nonché uno anti-corruzione a cui sto personalmente lavorando”.
