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Crisi di governo: Meloni chiede le dimissioni di Santanchè, tensioni nella maggioranza

Si apre una nuova fase di tensione all’interno del governo guidato da Giorgia Meloni. La presidente del Consiglio ha infatti chiesto ufficialmente le dimissioni della ministra del Turismo Daniela Santanchè, segnando un passaggio politico delicato che potrebbe avere ripercussioni sugli equilibri della maggioranza.

La richiesta arriva dopo che il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e il capo di gabinetto Giusi Bartolozzi hanno deciso di rimettere i propri incarichi. Meloni ha pubblicamente apprezzato la loro scelta, definendola un gesto di responsabilità istituzionale, e ha auspicato che anche Santanchè segua lo stesso esempio. In una nota diffusa da Palazzo Chigi, la premier ha sottolineato la necessità di mantenere coerenza e sensibilità istituzionale in un momento particolarmente complesso.

La posizione della ministra del Turismo appare da tempo sotto pressione. Già nei mesi precedenti, infatti, erano emersi dubbi all’interno della stessa maggioranza sulla sua tenuta politica, anche alla luce delle vicende giudiziarie che la coinvolgono. Santanchè è infatti alle prese con un processo a Milano per presunto falso in bilancio legato alla società Visibilia, oltre a un’indagine parallela per ipotesi di bancarotta. Nonostante nelle scorse ore fonti a lei vicine abbiano cercato di ridimensionare la portata della crisi, sostenendo l’assenza di “problemi immediati”, la richiesta di dimissioni da parte della premier segna un evidente cambio di passo.

A rendere il quadro ancora più complesso contribuiscono le dinamiche interne alla maggioranza. Nella giornata di oggi, alcuni esponenti di Fratelli d’Italia si sono recati a colloquio con il presidente del Senato Ignazio La Russa, figura considerata vicina alla ministra. Sebbene fonti ufficiali abbiano parlato di un incontro di routine, è difficile escludere che la questione Santanchè sia stata affrontata, segno di un confronto politico in atto ai massimi livelli.

Sul fronte delle opposizioni, le reazioni sono state immediate e dure. Il Partito Democratico ha chiesto le dimissioni “senza ulteriori tentennamenti”, annunciando la presentazione di una mozione di sfiducia. Anche Italia Viva si è espressa nella stessa direzione, sottolineando come la ministra abbia ormai perso la fiducia della premier. Le opposizioni parlano di un ritardo nella decisione di Meloni e accusano il governo di aver gestito la vicenda con eccessiva cautela nei mesi scorsi.

Il nodo politico ora riguarda la risposta di Santanchè. Se la ministra dovesse rifiutare di dimettersi, si aprirebbe uno scenario inedito, con un possibile scontro istituzionale interno all’esecutivo. Una scelta in tal senso metterebbe in discussione l’autorità della presidente del Consiglio e rischierebbe di accentuare le fratture già presenti nella coalizione.

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