Addio a Gino Paoli: la musica italiana perde uno dei suoi grandi maestri
Il mondo della musica italiana si sveglia oggi con una notizia che segna profondamente la sua storia: è morto Gino Paoli, tra i più importanti cantautori del Novecento. L’artista si è spento nella notte tra lunedì 23 e martedì 24 marzo 2026, all’età di 91 anni, circondato dall’affetto dei suoi familiari. A comunicarne la scomparsa è stata la famiglia con una nota sobria e toccante: “Questa notte Gino ci ha lasciato in serenità e circondato dall’affetto dei suoi cari”. Nessuna informazione ufficiale sulle cause del decesso, mentre i familiari hanno chiesto il massimo rispetto e riservatezza in questo momento di dolore.
Un simbolo di Genova e della canzone d’autore
Con la scomparsa di Paoli, non perde solo la sua amata Genova, ma l’intero patrimonio culturale italiano. Autore di brani intramontabili come Il cielo in una stanza e Sapore di sale, Paoli ha saputo raccontare l’amore, la malinconia e la quotidianità con una semplicità solo apparente, ma profondamente incisiva. La sua storia artistica è indissolubilmente legata anche a Ornella Vanoni, musa e interprete di alcuni dei suoi brani più celebri, simbolo di un amore “senza fine” che ha attraversato la musica e il tempo.
Il cordoglio degli artisti: da Alfa a Al Bano Carrisi
Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati dal mondo dello spettacolo e della musica. Tra i più sentiti, quello del giovane cantautore genovese Alfa, che ha voluto ricordarlo come “un gigante della musica italiana e un rivoluzionario della canzone”. Per Alfa, Paoli rappresentava molto più di un riferimento artistico: “Per noi che veniamo da Genova è sempre stato molto più di un artista: un punto di riferimento, una voce che ci ha accompagnati crescendo”. Il giovane artista ha ricordato anche momenti personali legati alla musica di Paoli, come quando imparò a suonare la chitarra con La gatta o quando cantò Sapore di sale insieme al pubblico durante un concerto nella sua città. Anche Al Bano Carrisi ha espresso il proprio cordoglio, condividendo un ricordo legato agli anni di Canzonissima: “Mi sarebbe piaciuto frequentarlo di più”. Ha poi sottolineato l’eredità lasciata dal cantautore: melodie e testi destinati a rimanere nel tempo, perché “la musica non muore e non morirà mai”.
L’omaggio di Alessandro Gassmann
Tra i primi a rendere omaggio a Paoli anche l’attore Alessandro Gassmann, che ha scelto la via del silenzio evocativo. Sul suo profilo Instagram ha condiviso una suggestiva fotografia in bianco e nero: un giovane Paoli, assorto con la chitarra, mentre osserva un gufo posato sulle corde dello strumento. Nessuna parola, se non le iniziali dell’artista, lasciando che fosse l’immagine a raccontare tutto.
Un simbolo di Genova e della canzone d’autore
Con la scomparsa di Paoli, non perde solo la sua amata Genova, ma l’intero patrimonio culturale italiano. Autore di brani intramontabili come Il cielo in una stanza e Sapore di sale, Paoli ha saputo raccontare l’amore, la malinconia e la quotidianità con una semplicità solo apparente, ma profondamente incisiva. La sua storia artistica è indissolubilmente legata anche a Ornella Vanoni, musa e interprete di alcuni dei suoi brani più celebri, simbolo di un amore “senza fine” che ha attraversato la musica e il tempo.
Il cordoglio degli artisti: da Alfa a Al Bano Carrisi
Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati dal mondo dello spettacolo e della musica. Tra i più sentiti, quello del giovane cantautore genovese Alfa, che ha voluto ricordarlo come “un gigante della musica italiana e un rivoluzionario della canzone”. Per Alfa, Paoli rappresentava molto più di un riferimento artistico: “Per noi che veniamo da Genova è sempre stato molto più di un artista: un punto di riferimento, una voce che ci ha accompagnati crescendo”. Il giovane artista ha ricordato anche momenti personali legati alla musica di Paoli, come quando imparò a suonare la chitarra con La gatta o quando cantò Sapore di sale insieme al pubblico durante un concerto nella sua città. Anche Al Bano Carrisi ha espresso il proprio cordoglio, condividendo un ricordo legato agli anni di Canzonissima: “Mi sarebbe piaciuto frequentarlo di più”. Ha poi sottolineato l’eredità lasciata dal cantautore: melodie e testi destinati a rimanere nel tempo, perché “la musica non muore e non morirà mai”.
L’omaggio di Alessandro Gassmann
Tra i primi a rendere omaggio a Paoli anche l’attore Alessandro Gassmann, che ha scelto la via del silenzio evocativo. Sul suo profilo Instagram ha condiviso una suggestiva fotografia in bianco e nero: un giovane Paoli, assorto con la chitarra, mentre osserva un gufo posato sulle corde dello strumento. Nessuna parola, se non le iniziali dell’artista, lasciando che fosse l’immagine a raccontare tutto.

