Comune, il 27 nero dei dipendenti, senza stipendio 11mila lavoratori

NAPOLI (di Cristina Zagaria) – Oggi è il 27 del mese. E sarà un mercoledì nero. Gli 11 mila dipendenti del Comune di Napoli non riceveranno lo stipendio. È la prima volta che accade nella storia di Palazzo San Giacomo. A lanciare l’allarme sono i sindacati: Cgil e Uil. A essere preoccupati (e molto) sono i dipendenti, dai vigili urbani ai cancellieri, dai tecnici agli impiegati semplici. La notizia arriva alla vigilia delle ferie d’agosto e in molti hanno mutui e rate da pagare.
Tutto parte da un ritardo del governo, che non ha ancora effettuato i trasferimenti di fondi al Comune. A questo ritardo si aggiunge la situazione «disastrosa» lasciata dall’ex giunta, come denunciato da subito dal neo sindaco e dall’assessore al Bilancio Riccardo Realfonzo. Con le casse del Comune in rosso, la nuova giunta ha raschiato il fondo dando 43 milioni di euro all’Asìa, vista l’emergenza e la necessità impellente di far decollare la raccolta differenziata porta a porta e 4 milioni a Napolisociale.
Nei calcoli, però, sono stati dimenticati gli stipendi degli 11 mila dipendenti: circa 20 milioni di euro. I mandati di pagamento per tutti sono pronti, ma il tesoriere si è rifiutato di dare il via libera, perché l’ente non ha liquidità di cassa. I sindacati sono sul piede di guerra. «Siamo venuti a conoscenza per vie informali, che il Comune non era tecnicamente in grado di garantire la copertura degli stipendi dei propri dipendenti — dicono Gennaro Martinelli, Fp Cgil e Giuseppe Martorano Uil-Fpl — Solo dietro nostre sollecitazioni abbiamo costretto l’amministrazione ad ammettere l’esistenza del gravissimo problema legato alla mancata trasmissione dei trasferimenti statali e alla assoluta carenza di liquidità di cassa».
Martinelli e Martorano parlano di «una miscela esplosiva frutto delle deleterie politiche governative e delle passate amministrazioni comunali», ma condannano anche «la nuova amministrazione che non ha brillato per sensibilità verso un problema che getta migliaia di lavoratori nella più totale preoccupazione di non poter far fronte alle necessità delle proprie famiglie». Cgil e Uil chiedono chiarezza «sulle reali condizioni economiche dell’ente e sui tempi di pagamento degli stipendi».
Del problema sono state investite le segreterie nazionali dei due sindacati. Ed è stato dichiarato lo stato di mobilitazione del personale e chiesto un incontro urgente al sindaco e agli assessori al Bilancio, Riccardo Realfonzo, e al Personale, Bernardino Tuccillo. Le voci nei corridoi (in agitazione) di Palazzo San Giacomo parlano di lunedì primo agosto, come data di pagamento. Si tratta solo di 4 giorni lavorativi di ritardo, ma «è un ritardo grave, senza preavviso. Ci sono lavoratori che hanno scadenze improrogabili. Non si scherza sugli stipendi dei lavoratori, per non parlare delle ferie d’agosto che in molti salteranno», conclude Martinelli.
E a proposito di ritardi e casse in rosso, il consigliere del Pdl, Vincenzo Moretto denuncia: «Secondo l’associazione Ali Confcommercio i librai napoletani a causa dell’ennesimo ritardo nei pagamenti delle cedole librarie degli anni scorsi non potranno effettuare la distribuzione gratis dei libri di testo per il prossimo anno scolastico. A essere danneggiati saranno le famiglie e gli alunni più disagiati. (Repubblica)
