Comune di Napoli, progetto per l’ex Nato di bagnoli

NAPOLI – E’ stato depositato oggi dal Comune di Napoli, presso la Fondazione Banco di Napoli per l’assistenza all’infanzia, in risposta alla manifestazione di interesse avanzata dalla Fondazione stessa, la proposta per l’utilizzo del complesso immobiliare Ex collegio Galeazzo Ciano, fino a qualche mese fa base Nato a Bagnoli. La proposta avanzata dal Comune, spiega una nota dell’ufficio stampa, prevede “il riuso dell’intero complesso per fini esclusivamente pubblici, restituendolo cosi’ alle originarie funzionali sociali, in coerenza con le previsioni urbanistiche che disegnano un insediamento multifunzionale riconnesso ai quartieri di Bagnoli e Fuorigrotta”.
Interesse dell’amministrazione, si legge, “e’ quello di destinare l’area a funzioni pubbliche integrate con attivita’ rivolte ai giovani, incentrate sulla formazione, la ricerca, la cultura, lo sport, il tempo libero e la ricettivita’ giovanile. La proposta comprende un piu’ ampio progetto pilota che coinvolge anche le aree agricole confinanti della Collina di San Laise e prevede il coinvolgimento nella gestione di cittadini, associazioni e cooperative, di concerto con istituzioni scolastiche e universitarie, realizzando una serie di orti urbani con finalita’ didattiche e di sperimentazione ambientale”. “Il complesso – si legge ancora – potra’ rappresentare una cittadella smart ed ecosostenibile (riciclo rifiuti per essere un’area rifiuti zero, mobilita’ elettrica e bici, pannelli fotovoltaici etc) con forme di autogoverno da parte della comunita’ territoriale e associativa, attraverso il sostegno e il coordinamento dell’istituzione pubblica. Il progetto si ispira a modelli gia’ sperimentati anche a livello europeo, come Londra, Friburgo, Hannover, Grenoble”. “L’amministrazione, in particolare, intende favorire la creazione di un campus – continua ancora la nota – che possa ospitare giovani provenienti da altri paese, dunque la creazione di uno studentato internazionale e un ostello giovanile, consentendo ad i giovani di partecipare ad attivita’ formative e contestualmente godere degli spazi collettivi attrezzati con impianti sportivi, biblioteche multimediali, laboratori per attivita’ artigianali, attivita’ teatrali”.
“L’iniziativa – prosegue la nota – si inquadra, anche, nell’ottica di un coinvolgimento del carcere minorile di Nisida per attivita’ di reinserimento sociale e lavorativo fondato su attivita’ artigianali e agricole, favorite dal riciclo dell’umido proveniente dal complesso stesso. Il progetto si sosterra’ attraverso finanziamenti europei per la programmazione 2007-2013 e 2014-2020, meccanismi di autofinanziamento ed anche programmi di investimento europeo come Jessica, fondi strutturali di recupero di efficienza energetica e di coesione sociale e investimenti Bei per le citta’ firmatarie del patto dei sindaci per il Clima o che si impegnano a sviluppare smart grid”, conclude la nota.
