Cicelyn: «Mostra sull’Arte povera? Costa poco, si può fare

NAPOLI – Niente paura, la mostra sull’Arte Povera si farà: lo afferma il direttore del Museo Madre, Eduardo Cicelyn, che pure fino a ieri si dichiarava scettico sulla sua realizzazione. E’ stata da più parti adombrata «la possibilità che il Museo Madre cancelli la mostra “Arte Povera più Azioni Povere – Amalfi 1968”, inserita nel calendario delle celebrazioni dell’Arte Povera, evento collegato al 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia nell’ambito di un accordo tra sette musei italiani. Vorremmo rassicurare artisti, collezionisti, prestatori e curatori — ha dichiarato infatti Cicelyn — che il pericolo di una cancellazione della mostra è al momento del tutto inesistente».
DIMISSIONI INASPETTATE – «Le dimissioni del Comitato scientifico – aggiunge Cicelyn – sono giunte certamente inaspettate, ma l’approvazione del progetto espositivo da parte del professor Ficacci e di sir Rosenthal non è venuta mancare, per iscritto e con toni peraltro entusiastici. Dei costi (davvero bassissimi) della mostra sono stati informati a suo tempo sia i gestori dei servizi museali che hanno collaborato alla stima dettagliata, sia il Cda oggi dimissionario. Non si vede perché il futuro Cda dovrebbe negare l’autorizzazione alla spesa, che è parte minima del budget già formalmente assegnato dalla Regione Campania alla Fondazione per la gestione e per le mostre. Né il vecchio Cda ha mai preteso di avere, né a quello nuovo potranno mai essere assegnati poteri d’interdizione sulla programmazione culturale dell’ente, determinata secondo statuto dalla direzione generale e dal Comitato scientifico».
TUTTO CONFERMATO – «In ogni caso – conclude Cicelyn – per favorire un sereno e proficuo cambio di gestione amministrativa in Fondazione e perché anche i nuovi consiglieri abbiano il tempo necessario per approfondire il bilancio preventivo 2011, si è deciso d’accordo con l’organizzazione nazionale della mostra e con il curatore generale Germano Celant di confermare – conclude Cicelyn – tutte le attività preparatorie di carattere scientifico e di posticipare al prossimo 11 novembre l’inaugurazione di “Arte povera più Azioni Povere – Amalfi 1968”, tappa necessaria per documentare uno dei tratti salienti di quel movimento artistico e cioè la mitica mostra organizzata negli Arsenali di Amalfi da Marcello Rumma». (Corriere della Sera)
