Cgil: mobilitazione a Napoli per il diritto alla salute
Napoli (di Giuliano Pennacchio) – La CGIL si è mobilitata per esprimere la sua contrarietà rispetto alle scelte politiche dalla giunta regionale di Caldoro, in tema di sanità. Un corteo con alcune migliaia di lavoratori e di pensionati, proveniente da tutta la regione, ha sfilato da Piazza Trieste e Trento fino a S. Lucia, sede del governo regionale, in difesa del diritto alla salute e per tutelare i soggetti più deboli della società. Presenti delegazioni da Caserta, dall’Irpinia, da Salerno; al corteo hanno manifestato lavoratori della sanità pubblica, della sanità privata accreditata; hanno partecipato, inoltre, numerosi operatori del Terzo Settore. In Campania la giunta di destra Caldoro sta realizzando dei forti tagli di spesa ispirati dagli indirizzi del ministro del Tesoro Tremonti; ma la misura più odiosa per i cittadini campani consiste nell’istituzione di pesanti ticket. Dal 1° ottobre 2010, infatti, gli assistiti non esenti pagheranno un ticket di 10 euro sulla ricetta; gli esenti 5 euro. Per il pronto soccorso, i cosiddetti «codici bianchi» avranno un aumento del 100%: si passa da 25 a 50 euro. Per l’assistenza specialistica (cardiologia, diabetologia, radiologia etc.) per i non esenti il ticket è di 10 euro sulla singola ricetta; per gli esenti è di 5 euro.
A tutto questo si aggiungono dei forti tagli agli organici della sanità pubblica e privata, servizi che chiudono nell’assenza totale di programmazione, sospensione dei servizi socio-sanitari ed il licenziamento del personale. Una situazione insostenibile, dicono i sindacalisti, che porterà in breve tempo a più tasse e meno personale in servizio nel settore sanitario, oltre ad una prolungata crisi nella sanità privata. La manifestazione è stata chiusa da Michele Gravano, segretario generale della Cgil Campania, che ha svolto il suo comizio a bordo di un furgone. Il segretario della Cgil ha affermato che si è davanti a: “Lavoratori precari ormai senza futuro, viaggi della speranza che aumentano, ticket e tasse altissime per fare cassa e per ripianare i debiti”. Gravano, infine, ha concluso il suo discorso sostenendo: “Apriamo una vertenza pilota contro la politica di Tremonti che tanti danni sta provocando nella nostra regione e che il governatore Caldoro e i suoi collaboratori subiscono senza opporre resistenza”.
