Celebrazione della Giornata dell’Onu, La fondazione Valenzi prepara la simulazione
NAPOLI (di Federica Bertocco) – In occasione della celebrazione della Giornata dell’Onu, venerdì 15 marzo gli studenti universitari campani simuleranno il funzionamento dell’Assemblea delle Nazioni Unite. Alle ore 11, presso la sede della fondazione Valenzi del Maschio Angioino, l’Associazione Giovani Campani nel Mondo, le principali Università degli Studi della regione e i rappresentanti del corpo consolare di Napoli si prepareranno ad una vera e propria negoziazione diplomatica multilaterale, che ricalcherà il funzionamento dell’Organizzazione delle Nazioni Unite.
Nella simulazione, infatti, essi rappresenteranno alcuni stati, quali Costa d’Avorio, Saint Kitts and Nevis (Antille) e l’India. La sessione di preparazione napoletana è stata organizzata in vista del NMUN 2013 (National Model of United Nations) la simulazione dell’Assemblea delle Nazioni Unite a New York che riunisce ogni anno, presso il Palazzo di Vetro di NewYork, oltre cinquemila giovani provenienti da tutto il mondo. La manifestazione è organizzata dall’Associazione Giovani Campani nel Mondo, collegata alle Università della Campania, con il sostegno e il patrocinio della Fondazione Valenzi. Di importante rilievo internazionale, la fondazione intende accrescere la consapevolezza del patrimonio culturale, artistico, storico e ambientale, dello sviluppo sostenibile, dei nuovi diritti civili , sociali ed ambientali e della pari opportunità.
In particolar modo, con questa iniziativa, i Valenzi intendono ribadire il proprio impegno a sostegno dei giovani della città. Dopo i saluti di Lucia Valenzi, del Presidente dell’associazione Giovani Campani nel Mondo Antonio Felice Rescigno, del Preside della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Federico II Lucio De Giovanni e del Coordinatore del Comitato Scientifico Prof. Massimo Iovane, prenderanno il via i lavori assembleari. Anche vertici istituzionali territoriali prenderanno parte alla simulazione, durante la quale la lingua istituzionale utilizzata sarà l’inglese britannico.
