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Cronaca

Castel Volturno: 45enne ubriaco picchia la compagna e la caccia di casa con le tre figlie piccole, arrestato

Un grave episodio di violenza domestica si è verificato a Castel Volturno, in provincia di Caserta, dove un uomo di 45 anni è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate. L’uomo, in preda ai fumi dell’alcol, ha aggredito brutalmente la compagna, per poi cacciarla di casa insieme alle tre figlie piccole. L’intervento dei carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone è stato fondamentale per fermare l’aggressore e soccorrere la vittima. Secondo la ricostruzione fornita dagli inquirenti, il 45enne, in stato di ebbrezza, ha prima afferrato la compagna per i capelli, trascinandola a terra, e poi l’ha colpita con calci e pugni. Dopo la brutale aggressione, ha costretto la donna e le sue tre bambine ad abbandonare l’abitazione, impedendo loro di rientrare. La vittima, una volta allontanatasi dall’uomo, è riuscita a chiedere aiuto. Ai militari giunti sul posto, ha raccontato di aver subito violenze anche in passato, rivelando che in alcuni casi l’uomo aveva alzato le mani anche su due delle tre bambine, nate da precedenti relazioni. Il racconto ha delineato una situazione di maltrattamenti reiterati nel tempo, aggravata dall’atteggiamento violento e dall’abuso di alcol da parte del 45enne.

Quando i carabinieri sono arrivati presso l’abitazione della coppia, hanno trovato l’uomo ancora in evidente stato di ebbrezza, con un forte odore di alcool. Gli agenti lo hanno arrestato in flagranza di reato e condotto presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere, dove ora si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’episodio ha suscitato forte indignazione nella comunità locale e ha riportato l’attenzione sull’emergenza della violenza domestica, un fenomeno purtroppo ancora troppo diffuso. Le forze dell’ordine continuano a esortare le vittime di abusi a denunciare, affinché possano essere tutelate e protette.

Le tre bambine e la madre sono state affidate alle cure dei servizi sociali, che ora si stanno occupando del loro sostegno e della loro protezione. L’auspicio è che la giustizia faccia il suo corso e che la donna e le sue figlie possano ricostruire la loro vita lontano dalla violenza.

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