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Casoria, è caccia ai banditi della Unicredit

NAPOLI (di Vittorio Borgia) – Caccia alla banda di rapinatori che ieri durante una rapina alla filiale UniCredit di Casoria, ha ucciso Gerardo Citarelli, vigilante di 43 anni, ferendo una seconda guardia e un passate, ricoverati all’Ospedale San Giovanni Bosco in condizioni non gravi. I malviventi hanno utilizzato dei kalashnikov sparando all’impazzata su agenti e impiegati. Sulla sconcertante rapina indagano ora i carabinieri, quasi certi che il commando omicida sia lo stesso della rapina avvenuta due giorni fa ad un altro Istituto Bancario ad Afragola, poco lontano da Casoria. Nella rapina di ieri i ladri sono riusciti a portare via un bottino di circa 120.000 euro e secondo le prime ipotesi, gli autori delle rapine sarebbero personaggi autoctoni. Dagli inquirenti, arriva anche l’analisi sul fenomeno criminale: secondo gli investigatori ad aumentare l’aggressività dei criminali sarebbe sia la crisi economica dilagante sia l’abuso di cocaina che esalta comportamenti già violenti. Come accaduto proprio nella rapina di ieri, dove la sparatoria era del tutto ingiustificata, soprattutto perché la guardia giurata colpita a morte non aveva di fatto reagito ai malviventi.  Secondo il comandante provinciale dei carabinieri, Mario Cinque, la crisi economica non può essere, però, una giustificazione all’ondata di criminalità, ad opera di delinquenti professionisti, spesso coperti dal velo di omertà che cade costantemente sugli episodi di cronaca nera.

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