Caldo intenso almeno fino a ferragosto, breve tregua nel weekend: temporali e grandine al Nord
L’ondata di calore che sta interessando l’Italia non sembra destinata a concludersi rapidamente. Le temperature subiranno una moderata flessione a partire da venerdì 7 agosto, soprattutto nelle regioni settentrionali, ma il sollievo sarà limitato e di breve durata. L’anticiclone dovrebbe infatti continuare a dominare lo scenario meteorologico almeno fino a Ferragosto.
A delineare la situazione è Simone Abelli, meteorologo di Meteo Expert. Secondo l’esperto, gli ultimi aggiornamenti non permettono ancora di individuare con precisione la fine di questa lunga fase calda. Nei prossimi giorni saranno possibili alcune oscillazioni, ma i valori rimarranno generalmente superiori alle medie stagionali.
«Avremo caldo intenso almeno fino al 15 agosto, poi bisognerà valutare l’evoluzione», spiega Abelli. Una prima, parziale attenuazione è prevista verso la fine della settimana, quando le correnti atlantiche in transito sull’Europa settentrionale indeboliranno temporaneamente il margine nord dell’alta pressione.
Temperature in calo da venerdì, ma resteranno sopra la media
Tra venerdì 7 agosto e l’inizio della prossima settimana la diminuzione delle temperature sarà più evidente al Nord. Dopo i picchi di 37-38 gradi registrati in diverse località, le massime potrebbero scendere al di sotto dei 35 gradi.
Non si tratterà, tuttavia, di una vera svolta. Il caldo resterà anomalo per il periodo e, dopo la breve tregua, l’alta pressione potrebbe tornare a rafforzarsi, determinando un nuovo aumento delle temperature anche nelle regioni settentrionali.
Al Centro-Sud gli effetti dell’indebolimento dell’anticiclone saranno ancora più contenuti. I valori potranno diminuire leggermente, ma sono ancora previste punte comprese tra 37 e 38 gradi.
Temporali anche in pianura: rischio di grandine e vento forte
L’arrivo di correnti relativamente più fresche e instabili aumenterà il rischio di temporali. Durante il weekend i fenomeni, finora concentrati soprattutto su Alpi, Appennini e aree limitrofe, potrebbero raggiungere più diffusamente la Pianura Padana.
A causa del forte contrasto tra le masse d’aria e della grande quantità di energia accumulata nell’atmosfera, alcuni temporali potranno risultare particolarmente intensi. Non si escludono grandinate, nubifragi localizzati e forti raffiche di vento.
La pioggia non porterà necessariamente un beneficio duraturo: i fenomeni saranno irregolari e, una volta terminati, il caldo potrebbe tornare rapidamente a farsi sentire.
Afa e notti tropicali in gran parte d’Italia
Il disagio sarà accentuato dalle temperature notturne, che continueranno a mantenersi elevate. In molte zone persisteranno le cosiddette “notti tropicali”, durante le quali la minima non scende sotto i 20 gradi.
Nelle località costiere e in alcune aree dell’entroterra si potranno registrare durante la notte valori vicini ai 28-29 gradi. L’elevata umidità renderà inoltre più difficile la dispersione del calore accumulato durante il giorno, aumentando la sensazione di afa.
Secondo l’Agenzia europea dell’ambiente, l’Italia è il terzo Paese europeo per numero di notti tropicali registrate nel corso dell’anno.
Ondate di calore più lunghe e frequenti
Per stabilire quanto sia stata eccezionale l’estate 2026 sarà necessario attendere i dati complessivi al termine della stagione. Il quadro attuale, tuttavia, conferma una tendenza ormai evidente.
Il cambiamento climatico sta contribuendo a rendere le ondate di calore più frequenti, prolungate e intense in numerose aree del pianeta. Per l’Italia si prospettano dunque ancora diversi giorni difficili: una breve attenuazione nel weekend, accompagnata dal rischio di fenomeni violenti al Nord, ma nessuna vera fine del caldo almeno fino a Ferragosto.
A delineare la situazione è Simone Abelli, meteorologo di Meteo Expert. Secondo l’esperto, gli ultimi aggiornamenti non permettono ancora di individuare con precisione la fine di questa lunga fase calda. Nei prossimi giorni saranno possibili alcune oscillazioni, ma i valori rimarranno generalmente superiori alle medie stagionali.
«Avremo caldo intenso almeno fino al 15 agosto, poi bisognerà valutare l’evoluzione», spiega Abelli. Una prima, parziale attenuazione è prevista verso la fine della settimana, quando le correnti atlantiche in transito sull’Europa settentrionale indeboliranno temporaneamente il margine nord dell’alta pressione.
Temperature in calo da venerdì, ma resteranno sopra la media
Tra venerdì 7 agosto e l’inizio della prossima settimana la diminuzione delle temperature sarà più evidente al Nord. Dopo i picchi di 37-38 gradi registrati in diverse località, le massime potrebbero scendere al di sotto dei 35 gradi.
Non si tratterà, tuttavia, di una vera svolta. Il caldo resterà anomalo per il periodo e, dopo la breve tregua, l’alta pressione potrebbe tornare a rafforzarsi, determinando un nuovo aumento delle temperature anche nelle regioni settentrionali.
Al Centro-Sud gli effetti dell’indebolimento dell’anticiclone saranno ancora più contenuti. I valori potranno diminuire leggermente, ma sono ancora previste punte comprese tra 37 e 38 gradi.
Temporali anche in pianura: rischio di grandine e vento forte
L’arrivo di correnti relativamente più fresche e instabili aumenterà il rischio di temporali. Durante il weekend i fenomeni, finora concentrati soprattutto su Alpi, Appennini e aree limitrofe, potrebbero raggiungere più diffusamente la Pianura Padana.
A causa del forte contrasto tra le masse d’aria e della grande quantità di energia accumulata nell’atmosfera, alcuni temporali potranno risultare particolarmente intensi. Non si escludono grandinate, nubifragi localizzati e forti raffiche di vento.
La pioggia non porterà necessariamente un beneficio duraturo: i fenomeni saranno irregolari e, una volta terminati, il caldo potrebbe tornare rapidamente a farsi sentire.
Afa e notti tropicali in gran parte d’Italia
Il disagio sarà accentuato dalle temperature notturne, che continueranno a mantenersi elevate. In molte zone persisteranno le cosiddette “notti tropicali”, durante le quali la minima non scende sotto i 20 gradi.
Nelle località costiere e in alcune aree dell’entroterra si potranno registrare durante la notte valori vicini ai 28-29 gradi. L’elevata umidità renderà inoltre più difficile la dispersione del calore accumulato durante il giorno, aumentando la sensazione di afa.
Secondo l’Agenzia europea dell’ambiente, l’Italia è il terzo Paese europeo per numero di notti tropicali registrate nel corso dell’anno.
Ondate di calore più lunghe e frequenti
Per stabilire quanto sia stata eccezionale l’estate 2026 sarà necessario attendere i dati complessivi al termine della stagione. Il quadro attuale, tuttavia, conferma una tendenza ormai evidente.
Il cambiamento climatico sta contribuendo a rendere le ondate di calore più frequenti, prolungate e intense in numerose aree del pianeta. Per l’Italia si prospettano dunque ancora diversi giorni difficili: una breve attenuazione nel weekend, accompagnata dal rischio di fenomeni violenti al Nord, ma nessuna vera fine del caldo almeno fino a Ferragosto.

