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Bocchino accusa Lettieri “Con lui candidati sotto processo”

Italo Bocchino, deputato Pdl

NAPOLI (di Ottavio Lucarelli) – «Lettieri opera sotto dettatura di Nicola Cosentino. Nelle sue liste ci sono candidati sotto processo ma anche gli amici di Roberto Conte». L’affondo di Italo Bocchino contro il candidato sindaco del Pdl Gianni Lettieri arriva al teatro Augusteo durante la presentazione della lista di Futuro e libertà a sostegno del rettore Raimondo Pasquino. Bocchino chiude la mattinata ribadendo che al ballottaggio il Terzo Polo mai sosterrà Lettieri e che comunque «ci andrà Pasquino, come accadde nel ‘93 con Fini a Roma e la Mussolini a Napoli». Poi lancia l’accusa contro gli imputati delle liste Lettieri e contro la formazione “Insieme per Napoli” dietro cui, sostiene, «ci sono gli amici di Roberto Conte», eletto un anno fa in Regione e poi sospeso per una condanna con l’accusa di concorso esterno in associazione camorristica. «Anche a Napoli — conclude Bocchino — nel Pdl non ci sono le condizioni minime di legalità».

«Mi domando — incalza il candidato sindaco del Terzo polo Raimondo Pasquino — perché io solo abbia firmato il Protocollo etico proposto da Futuro e libertà. Chi aspira a fare il sindaco deve avere una indiscussa moralità». Nel mirino dei finiani anche una delle undici liste a sostegno di Lettieri denominata Dc—Terzo Polo. È pronto il ricorso in cui si chiede l’esclusione proprio perché crea confusione.

Lettieri, intanto, a quell’ora stava correndo tra i rifiuti nella “mezza maratona” per poi attaccare: «È stata una giornata bellissima. Unica nota stonata la presenza di cumuli di rifiuti lungo il tracciato. Una situazione inaccettabile, lavoreremo duramente perché queste scene spariscano una volta e per tutte da Napoli».

Ma contro gli imputati in corsa con Lettieri per il Comune si scaglia anche il commissario del Pd Andrea Orlando: «Lettieri non faccia come Caldoro, rinunci davvero ai voti dei candidati coinvolti in processi di camorra. Fin dall’inizio della campagna elettorale avevamo proposto un patto per la trasparenza. Eravamo ottimisti. Mai avremmo pensato che alcune forze politiche candidassero personaggi coinvolti in inquietanti vicende giudiziarie. D’altronde nel Pdl persiste l’esempio di Nicola Cosentino che continua ad essere il leader regionale nonostante sia giudicato socialmente pericoloso».

La coalizione di centrodestra è definita «un’armata Brancaleone» dalla senatrice del Pd Teresa Armato. E mentre Lettieri correva il candidato del centrosinistra Mario Morcone ha scelto la sua maratona nell’area Nord dove ha incontrato le comunità di Scampia, Piscinola e Chiaiano promettendo: «Abbatteremo le Vele ma è soprattutto nostro dovere ridare ai cittadini un alloggio degno di questo nome. Mi impegno ad affrontare subito la situazione degli alloggi comunali partendo dalle periferie». Prima tappa della road—map di Morcone le palazzine di edilizia popolare al Lotto N di via Baku, seconda tappa a Piscinola, nella chiesa del Santissimo Salvatore, poi un incontro con il candidato alla presidenza della Municipalità Mario Maffei. «Una volta al mese — promette Morcone — terrò un tavolo delle municipalità». (Repubblica)

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