[IL VIDEO] Bambini scatenati contro l’arredo urbano in piazza nazionale: il video fa il giro del web
Un gruppo di bambini, alcuni di età molto piccola, è stato ripreso mentre si accaniva con violenza contro alcuni elementi di arredo urbano situati accanto alle giostrine di piazza Nazionale, a Napoli.
Le immagini, registrate da un passante e successivamente rilanciate sui social dal deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Francesco Borrelli, stanno suscitando indignazione e preoccupazione in rete. Nel video si vedono diversi bambini, soprattutto bambine, impegnati a colpire e scuotere con forza pali e strutture metalliche presenti nell’area giochi. L’aggressività dell’azione è sorprendente, anche alla luce della tenera età dei protagonisti. In un momento si unisce al gruppo anche una ragazzina leggermente più grande che, con maggiore determinazione, prova a sradicare un palo di sostegno, per poi desistere dopo pochi istanti, apparentemente annoiata dal gesto. «È inquietante assistere a scene del genere, soprattutto se si considera che questi bambini sono da soli, di sera, in un’area pubblica», ha commentato Borrelli, che da anni denuncia episodi di degrado e abbandono sociale in diverse zone del capoluogo campano.
«Il problema non è solo l’atto vandalico – ha aggiunto – ma ciò che rivela: un’assenza di controllo, di educazione al bene comune e, purtroppo, spesso anche di figure adulte di riferimento» Il video, diventato virale nel giro di poche ore, ha scatenato un acceso dibattito online. C’è chi punta il dito contro le famiglie, chi accusa le istituzioni di non garantire la sicurezza nelle aree pubbliche e chi, più in generale, denuncia un clima di abbandono e mancanza di regole che coinvolge soprattutto le fasce più giovani della popolazione. Secondo alcuni residenti del quartiere, episodi simili non sarebbero rari. «La sera i bambini restano spesso soli o mal controllati – racconta una donna che abita nei pressi della piazza – e le giostrine diventano teatro di giochi pericolosi, a volte distruttivi. C’è bisogno di maggiore presenza sul territorio, ma anche di educazione civica».
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