Azzurri, arriva il secondo ko della stagione!
NAPOLI (di Cristina Accardo) – Nella notte delle streghe, sotto una pioggia battente va in scena la decima giornata di campionato, per il turno infrasettimanale. Il Napoli è chiamato alla trasferta di Bergamo, contro l’Atalanta, dove arriva con due titolari in meno: Zuniga e Cavani. Il Matador è costretto a rinunciare al match e resta solo a Castel Volturno a seguire il programma stabilito dallo staff medico. La prognosi è ancora riservata e solo prima della gara di Torino, sarà sciolta.
Intanto i compagni dell’uruguaiano, con la sua assenza, rimediano la seconda sconfitta in campionato; i bergamaschi trasformano in oro l’unica occasione gol del match, riuscendo a sfruttare la prima occasione utile capitata. I partenopei regalano un fallo laterale che gli atalantini battono subito, la palla vola in mezzo, dove Tennis fa sponda per Carmona che con un tiro a volo, pesca il jolly, e segna il suo primo gol in serie A. Un Napoli perlopiù sufficiente, prova a riacciuffare il match, ma la porta di Consigli, sembra essere stregata, la palla non vuole proprio entrare, nonostante le buone occasioni capitate ai piedi dei giocatori a azzurri. L’Atalanta si chiude ed il Napoli non trova spazzi per la sua manovra offensiva. Termina 1 a 0 per i bergamaschi, gli azzurri perdono tre punti e scivolano al terzo posto in classifica; sopra di loro Juventus ed Inter entrambe vincenti.
Le formazioni – Atalanta: Consigli, Bellini, Stendardo, Manfredini, Brivio, Schelotto (85′ Raimondi), Carmona, Cazzola, Bonaventura, Moralez (82′ De Luca), Denis.
Napoli: De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Gamberini (69′ Mesto), Maggio, Behrami (54′ Dzemaili), Inler, Hamsik, Dossena (76′ Vargas), Insigne, Pandev
In campo – Colantuono si affida alla velocità di Moralez ed alla prestanza fisica di Denis; Mazzarri a causa degli infortuni, conferma la formazione vincente con il Chievo, cambiando Zuniga con Dossena. Si parte ed al 5’ Maoralez devia pericolosamente di testa su cross di Denis, fuori. Al 16’ Insigne sfoggia la sua classe, ma Consigli è in serata giusta. Al 19’ arriva il gol del vantaggio nerazzurro con Carmona. E’ 1 a 0. Il Napoli reagisce con Hamsik che al 21’ sfiora il pareggio. Al 35’ è ancora Atalanta ma Brivio mette fuori. Sul finire del primo tempo Cannavaro da fuori area ci prova, ma nulla da fare. Si va negli spogliatoi. Alla ripresa è un assedio alla porta bergamasca con Inler, Insigne ed Hamsik. Nessuno dei partenopei ha fortuna, la porta sembra essere stregata. Al 69’ brivido De Sanctis per il tiro di Denis di poco a lato. Intanto Mazzarri fa vari cambi, introducendo Dzemaili, Mesto e Vargas, ma la musica non cambia; Mesto e Dzemaili su punizione cercano di ridurre lo svantaggio, ma nulla di fatto. Nel recupero, l’ultima grande occasione di Maggio di testa, ma niente, il match termina 1 a 0 per l’Atalanta. Senza Cavani e con uno spento Pandev, il Napoli fatica a fare punti.
Fuori dal campo – Al termine della gara Maggio parla di serata sfortunata “Eravamo molto contratti nel primo tempo, mentre nella ripresa siamo usciti fuori ed è mancato solo il goal. Cercheremo di portare contro il Torino quanto di buono abbiamo fatto stasera, nella speranza che le cose girino meglio, perchè ultimamente ci vanno spesso le cose storte. I colpi di testa nel finale, confesso che li ho visti dentro”. Mazzarri parla invece di una partita stregata “Abbiamo concesso solo due occasioni ed hanno trovato un gran goal. La partita l’abbiamo giocata noi, loro con un solo tiro in porta hanno vinto. Abbiamo fatto di tutto per pareggiare, oggi la palla non voleva entrare, quando è scritto che la palla non vuole entrare non c’è niente da fare. Questo è il calcio, non ho altro da dire.Chi ha visto la gara sa che non abbiamo demeritato. Abbiamo perso per degli episodi, nel calcio ci sta. Non credo ci mancasse una punta centrale, le occasioni le abbiamo create ma ci è mancata la lucidità davanti alla porta. Insigne ha giocato molto bene, ma è stato anche lui poco cattivo davanti alla porta. Magari si potevano cercare più colpi di testa visti i tanti cross, ma dal punto di vista della prestazione non posso proprio rimproverare nulla ai ragazzi. A volte si vince meritando meno, a volte come oggi si perde meritando di vincere. Il turn-over di Europa League é necessario. E’ ovvio che la coperta è corta e qualcosa paghi. In campionato abbiamo 7 punti in più rispetto alla passata stagione e questo è anche dovuto al turn-over in Europa”.
