Amministrative, Lettieri al Circolo Politecnico

NAPOLI – Nell’ ambito della rassegna “Incontro-Confronto con i candidati a Sindaco”, indetta dal movimento “NapolixNapoli”, presso il Circolo Artistico Politecnico a Piazza Trieste e Trento (Napoli), Gianni Lettieri, Presidente, dal 2009, della Società di manutenzione aerea della ex Alitalia Spa “Atitech”, importante polo campano rimasto fuori dal salvataggio “Alitalia” e candidato a Sindaco per la città, in rappresentanza del Pdl, ha incontrato i cittadini, i moderatori organizzatori dell’ evento, i giornalisti, i rappresentanti di alcuni movimenti presenti e tutti coloro che desideravano ascoltare le sue parole, nonché porgli domande circa il suo personale modo di intravedere, di voler progettare il futuro di una città come Napoli.
“Quando ci si interroga sulle cause del problema rifiuti, della inadeguatezza dell’ assistenza socio-sanitaria e, in generale, di tutti i problemi che sono alla base del degrado della città, la tendenza è colpevolizzare di ciò la classe dirigente, il ceto politico – introduce il moderatore dell’ evento. “In realtà, le cause sono da ricercarsi nell’ atteggiamento assenteista dei cittadini napoletani, i quali si sottraggono al loro diritto-dovere di esser vicino e supportare colui che guida la città, aiutandolo a rimanere nel solco dell’ interesse pubblico”.
Gianni Lettieri, al quale Silvio Berlusconi tempo fa aveva proposto la scelta tra la candidatura come Presidente della Regione oppure come Sindaco di Napoli, ha subito fatto riferimento ai “72 Punti” del suo Progetto politico da realizzare nei primi 100 giorni del suo mandato, fondati su Lvoro/Sicurezza/Ambiente, per arginare e porre un freno allo straziante degrado della città, palesando i suoi rapporti da sempre contrastanti con la vecchia Amministrazione, rispetto alla quale egli non intende “fare meglio”, ma solo “fare qualcosa di diverso” da ciò che finora è stato agito in maniera fallimentare.
Argomento cruciale e più critico è, naturalmente, il problema dei rifiuti: “Si rende necessaria una sprovincializzazione della gestione dei rifiuti, la quale deve diventare esclusivo appannaggio del Comune, onde evitare quest’ atteggiamento indiscriminato di “scarica barile” ed individuare, in tal modo, un solo ed unico responsabile” – afferma Lettieri.
“Togliere l’ umido dalla differenziata e, per i rifiuti solidi, avviare una serratissima raccolta differenziata che sia “porta a porta”, anche se dispendiosa”. Questo il primo dei suoi 72 Punti. “Napoli è l’ unica tra le più grandi città europee a non avere ancora un impianto di compostaggio; occorre, quindi, la realizzazione di un termovalorizzatore”.
Il secondo punto riguarda la questione lavoro: “Nei prossimi anni, si potranno creare almeno ventimila posti di lavoro, conseguentemente alla realizzazione dei progetti di riqualificazione di Bagnoli e di Napoli Est”. “Trasparenza e Legalità” – altro punto cardine del piano politico del candidato Sindaco: “Verrà predisposto un Organo di controllo ad hoc che passerà al vaglio tutte le delibere e gli atti dell’ Amministrazione. Verrà, inoltre, creata una Commissione di trenta persone che, sette giorni su sette, riferirà al Sindaco quanto accade in giro per la città”. “Tutti i mercoledì, inoltre, il Sindaco, previo appuntamento, s’ impegna a ricevere i cittadini”. Altro punto toccato da Lettieri è la “Legge Obiettivo”: “Occorre stabilire una data per sopperire al problema di cassa. Già nel Bilancio 2010 risultano due miliardi di crediti vecchi da incassare: vige la necessità di capire quanto denaro, di questi due miliardi, sia fattivamente esigibile”. L’ obiettivo dovrebbe essere il pagamento, finalmente, dei fornitori di Beni e Servizi, che da circa tre anni aspettano di essere pagati; situazione, questa, che ha piegato molte Imprese ed Associazioni Onlus.
A proposito del Piano Regolatore della città di Napoli, il candidato Sindaco afferma: “Già quando venne approvato nel 2004, notai che era un disastro e andai dal Sindaco per proporre di procedere per “varianti”, ma la Iervolino rifiutò”. “Occorre un Piano Strategico di gestione della città più che un atto amministrativo” – ribadisce il candidato.
“Vi è la necessità, inoltre, dar vita ad un solo Consiglio di Amministrazione, i cui componenti verranno adeguatamente remunerati, soprattutto in relazione ai risultati che essi conseguiranno, non più, quindi, in maniera indiscriminata come finora è avvenuto.
Alla fine dell’ incontro, non sono mancate critiche e manifestazioni di dissenso da parte di alcuni cittadini e rappresentanti dei Comitati uniti nel “Progetto cittadini campani” che, sabato 9 aprile, alle ore 10, a Piazza Dante, hanno indetto una Manifestazione a livello regionale per un piano alternativo dei rifiuti, i quali hanno unanimemente sottolineato che il gravoso problema dei rifiuti a Napoli non è legato semplicemente ad una “errata gestione”, come il candidato Sindaco invece sostiene, bensì è un qualcosa di ben più grave e profondo, che affonda le sue radici in una questione ancora più spinosa: la camorra, la malavita organizzata che, nelle nostre Terre, ha un triste ed incontrastato primato.
