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Alla Floridiana il racconto di una Napoli cosmopolita: il Guest Book di Mary May Davis

Un viaggio nella Napoli cosmopolita della Belle Époque, tra artisti, scienziati, viaggiatori e letterati che, alla fine dell’Ottocento, animarono la vita culturale della città. È questo il cuore del volume Il libro degli ospiti di Mary May Davis. Una pagina alla volta di Nadia Barrella, che sarà presentato domenica 7 dicembre alle 10.30 presso l’Auditorium di Villa Floridiana, sede non solo simbolica ma profondamente legata alla storia raccontata nel libro. L’opera, edita da Luciano Editore nella collana «MO.DO Monumenta Documenta», riporta alla luce il prezioso Guest Book di Mary May Davis, figlia del collezionista americano Alexander Henry Davis, figura centrale della vivace comunità internazionale che gravitava attorno alla Floridiana alla fine del XIX secolo. Il volume, corredato da un minuzioso commento critico e dalla riproduzione anastatica del libro degli ospiti, ricostruisce un mosaico di volti e storie: pittori, musicisti, scrittori, scienziati che contribuirono a rendere Napoli un polo culturale vivace e aperto al dialogo internazionale.

La Floridiana, allora come oggi, emerge come luogo di incontro e scambio. La scelta di presentare qui il volume sottolinea il legame profondo tra il patrimonio museale del Vomero e la memoria privata di Mary May Davis, capace di trasformare un oggetto personale in una fonte storica di grande valore. Nella prefazione, lo storico dell’arte Riccardo Lattuada definisce il lavoro di Barrella “un libro sedimentato, estremamente complesso, lavoratissimo eppure limpido”, lodando la capacità dell’autrice di intrecciare la biografia di Mary May Davis con la ricostruzione di un ambiente culturale unico, in cui la città di Napoli si affermava come laboratorio di idee e sperimentazioni.

L’incontro sarà introdotto da Luigi Gallo, direttore ad interim dei Musei nazionali del Vomero. Interverranno inoltre Amalia Bizzarro, storica dell’arte e referente della Villa Floridiana, Christiane Groeben, storica della scienza ed ex vicedirettrice della Stazione Zoologica Anton Dohrn, e lo stesso Riccardo Lattuada.

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