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Agcom, inizia lo sciopero della fame

NAPOLI – Questa mattina i Rappresentanti sindacali dell’AGCOM  Roberto Pompili e Ferdinando Crisafi, hanno sospeso lo sciopero della fame che si protraeva dallo scorso 20 giugno, avviato quale misura di estrema protesta contro le recenti decisioni del Presidente Corrado Calabrò di sottoporre l’ordinamento dell’AGCOM al potere politico e di annullare unilateralmente tutti gli accordi sindacali. Già nei giorni precedenti aveva dovuto sospendere lo sciopero della fame la loro collega Angela Sabella in esito ad un controllo medico che ne aveva sollecitato l’interruzione.

I rappresentanti sindacali, al 17° giorno di sciopero della fame, hanno così voluto raccogliere le richieste in tal senso provenienti dalla stragrande maggioranza dei lavoratori dell’Autorità che, preoccupati per il loro stato di salute, hanno inviato loro una specifica lettera. Altri attestati di stima ma di esortazione a desistere dal continuare tale estrema forma di lotta sono pervenute anche da alcuni  rappresentanti delle istituzioni e delle parti sociali.

Le Segreterie delle Rappresentanze sindacali di FALBI-CONFSAL, FIBA-CISL, SIBC- FISAV e UILCA-UIL in un loro comunicato, pur manifestando soddisfazione per il riscontro avuto dal mondo politico ed istituzionale, hanno stigmatizzato l’arrogante atteggiamento di totale noncuranza tenuto dal Presidente Calabrò che, dalla proclamazione dello stato di agitazione, avvenuta il 20 aprile u.s. sino ad oggi, non ha mai inteso manifestare alcun minimo segno di disponibilità ad un costruttivo dialogo e tantomeno ha mostrato la benché minima sensibilità umana, perseverando nel suo dispregio per le parti sociali e per i lavoratori dell’Authority, tenuto costantemente in oltre sei anni

In conclusione le Rappresentanze sindacali, soprattutto  in relazione all’atteggiamento tenuto in tutta la vicenda dai massimi vertici dell’Autorità, hanno dichiarato di non poter più considerare interlocutori credibili gli attuali responsabili politici ed amministrativi dell’AGCOM, ed hanno comunicato che intensificheranno tutte le azioni di contrasto sindacali e giudiziali.

 

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