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Addio ad Alice ed Ellen Kessler: le iconiche gemelle dello spettacolo

Il mondo dello spettacolo piange Alice ed Ellen Kessler, le leggendare gemelle tedesche che per decenni hanno incantato pubblico e critica con eleganza, carisma e talento. Le due sorelle, 89 anni, sono state ritrovate senza vita nella loro abitazione di Grünwald, alle porte di Monaco di Baviera. La notizia, immediatamente rilanciata dai principali media tedeschi, ha scosso profondamente i fan e l’intero panorama artistico europeo.

Le prime ricostruzioni: confermato il suicidio assistito

Secondo quanto riportato dal quotidiano Bild, la polizia criminale bavarese ha confermato che si è trattato di un caso di suicidio assistito, pratica prevista e regolamentata dalla legge tedesca. Le due artiste vivevano insieme dal 1986 in una casa bifamiliare, simbolo di un legame indissolubile che ha caratterizzato tutta la loro vita privata e professionale. La scelta delle due sorelle, seppur dolorosa, non sarebbe stata improvvisa. Le Kessler avevano infatti più volte parlato apertamente del loro rapporto simbiotico e della volontà di affrontare la fine della vita restando unite. “Se una starà male, l’altra l’aiuterà a uscire di scena”, avevano dichiarato in un’intervista del 2012, ribadendo il desiderio di “essere sepolte insieme”, come predisposto nei loro testamenti.

La legge tedesca sul fine vita

In Germania il dibattito sull’eutanasia ha portato nel 2020 a una svolta normativa significativa. La Corte Costituzionale ha stabilito che il suicidio assistito può essere praticato nel rispetto di condizioni molto precise: la persona deve essere maggiorenne, pienamente capace di intendere e volere, e deve agire in maniera libera e consapevole. Non è invece consentita l’eutanasia attiva, cioè l’atto compiuto materialmente da terzi. Un quadro giuridico complesso, all’interno del quale – secondo quanto reso noto – si sarebbe collocata la scelta delle due artiste.

Dalla Germania all’Italia: la nascita di un mito

Arrivate in Italia all’inizio degli anni Sessanta, le Kessler si trasformarono rapidamente in un fenomeno di costume. A consacrarle furono le grandi produzioni televisive della Rai, guidate da registi come Antonello Falqui e coreografi come Don Lurio. Diventarono volti simbolo dello spettacolo leggero italiano, portando in scena brani rimasti nella memoria collettiva come “Pollo e champagne”, “Concertino” e soprattutto la celebre sigla di Studio Uno, “Da-da-un-pa”, destinata a diventare un tormentone generazionale. La loro carriera fu poliedrica: cinema, televisione, teatro – anche in forme più impegnate, con incursioni nel repertorio brechtiano – e numerosi spettacoli in tutta Europa.

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