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Addio a Bruno Pizzul, la storica voce del calcio italiano

Bruno Pizzul si è spento all’ospedale di Gorizia, pochi giorni prima di compiere 87 anni. Con lui se ne va un pezzo della storia del giornalismo sportivo italiano, una voce inconfondibile che ha accompagnato gli Azzurri per decenni, raccontando con enfasi misurata ed eleganza le imprese della Nazionale di calcio. Cinque Mondiali e quattro Campionati Europei portano la firma della sua narrazione impeccabile. Chiunque abbia vissuto le “notti magiche” di Italia ’90 conserva ancora nella memoria il suo inconfondibile “Baggio… Baggio… Baggio… goooool!”, scandito con emozione e professionalità. Lo stesso accadde nel 1994, quando la finale mondiale a Pasadena si concluse con i rigori che segnarono la delusione di un’intera nazione.

Dal debutto nel 1970 con Juventus-Bologna in Coppa Italia, alla sua ultima telecronaca ufficiale nel 2002 per Italia-Slovenia, Pizzul ha rappresentato un punto di riferimento nel racconto calcistico. Non solo Nazionale, ma anche il calcio di club: dal Milan vincitore della Coppa delle Coppe nel 1973, alla Lazio nel 1999, fino al Parma in Coppa UEFA. E come dimenticare il suo grido “C’è un buco per Alemao… grande gol del Napoli”, nell’epica finale della Coppa UEFA che incoronò la squadra di Maradona.

La carriera di Pizzul non è stata fatta solo di esaltazioni e gioie calcistiche, ma anche di momenti drammatici. Indimenticabile il suo racconto della tragedia dell’Heysel nel 1985, durante la finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool. “Mi sentii schiacciato dall’assurdità di essere arrivato in una bella e civile città europea per raccontare una partita di pallone e dover invece narrare di 39 morti e centinaia di feriti”, raccontò in un’intervista. Un episodio che lo toccò profondamente e che rappresentò uno dei momenti più difficili della sua carriera.

Pizzul apparteneva a un’epoca di telecronache sobrie, lontane dagli eccessi moderni. Lui stesso sottolineò più volte la differenza con i commentatori attuali: “Sono bravi, certo, ma parlano un po’ troppo… Ai miei tempi ci dicevano di parlare poco, figuriamoci oggi”. Nonostante il ritiro ufficiale, il suo legame con il calcio non si è mai spezzato. Nel 2021, a Cormons, il suo paese natale, commentò per il pubblico presente su un maxischermo la finale dell’Europeo vinto dagli Azzurri contro l’Inghilterra, esclamando con gioia: “Siamo campioni d’Europa!”.

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