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A Napoli torna Piedigrotta

NAPOLI – Non ci sara’ la tradizionale sfilata dei carri alla prossima Festa di Piedigrotta, che si svolgera’ a Napoli dal 7 al 28 settembre. Per gli organizzatori della manifestazione, Comune in testa, e per gli artisti che parteciperanno all’edizione 2012, si tratta di un ritorno alle origini, a quello spirito che accompagnava il pellegrinaggio dei fedeli verso la chiesa della Madonna di Piedigrotta nella notte tra il 7 e l’8 settembre, per celebrare la Nativita’ di Maria. L’altra novita’ e’ la partecipazione del regista e musicologo Roberto De Simone, che il 18 settembre portera’ in scena al Teatro San Carlo ‘La funzione del centenario’, una cantata sacra che attraversa gli eventi che hanno caratterizzato gli anni tra le due guerre mondiali. Pur riconoscendo che “i carri non c’entrano nulla con la festa”, De Simone chiarisce subito che la vera Piedigrotta “e’ morta, non esiste piu’, perche’ ogni festa popolare dev’essere di carattere culturale e religioso. Negli ultimi tempi, invece, questo nome si e’ legato a qualcosa di estraneo, diventando elemento di propaganda per l’ex sindaco Achille Lauro, con un modello ripreso strumentalmente da Bassolino”. Per il futuro De Simone chiede di elaborare un grande progetto culturale che restituisca gli antichi fasti all’evento. Per il presente, invece, si sa che l’edizione 2012 sara’ finanziata interamente con 230 mila euro di fondi Por regionali da destinare alle attivita’ turistiche. “Il 7 settembre si inaugurera’ la mostra fotografica a cura dell’archivio Parisio – spiega il direttore artistico Daniele Pitteri – che esporra’ le foto storiche della manifestazione”. Non vanno in soffitta, invece, i caratteristici vestitini di carta indossati dai bambini per la sfilata, i fuochi pirotecnici vicino al mare, le lucine e la Serenata alla Madonna, che giunge alla 30esima edizione, nata da un’idea di Benedetto Casillo e Giuseppe Cipolloni e interpretata negli anni da Mirna Doris, Roberto Murolo e Sal da Vinci. “Attraverso questa festa la citta’ esprime se stessa – dice l’assessore comunale alla Cultura, Antonella Di Nocera – per questo il programma e’ nato dal lavoro comune svolto con gli abitanti del quartiere”.

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