Scissionisti, preso il trentenne Amato, uno dei 100 latitanti più pericolosi
NAPOLI – Si nascondeva in una villetta sulla collina dei Camaldoli, Carmine Amato, reggente del clan Amato-Pagano scovato e arrestato dalla squadra Mobile di Napoli. Le forze dell’ordine hanno scoperto il trentenne nell’abitazione situata in prossimità di una cava di tufo. Ricercato dal 2009, Amato, a capo della cosca attiva a Secondigliano, era inserito nell’elenco dei cento latitanti più pericolosi. È accusato di associazione per delinquere di tipo mafioso, traffico di droga ed omicidio.
IL GUARDASPALLE – Assieme a lui la polizia ha arrestato anche un altro latitante, Daniele D’Agnese, di 27 anni, ricercato dal maggio del 2009, accusato di associazione per delinquere di tipo mafioso e traffico di droga. All’interno del nascondiglio gli agenti hanno trovato due pistole modificate per il tiro a raffica.
NIPOTE DEI BOSS ELIO E RAFFAELE – Carmine Amato, è nipote dei boss Elio e Raffaele, gli «Scissionisti» di Scampia, decimati nel 2009 con 109 arresti, ma presto riorganizzati sia pure con numeri minori. (Corriere del mezzogiorno)
