Bossi: ‘governo non cade’, terzo polo decide su voto

ROMA – “Non fatevi illusioni”. Così Umberto Bossi risponde ai cronisti a Montecitorio che gli chiedono se una sconfitta ai ballottaggi a Milano potrà avere conseguenze sulla tenuta del governo.
ORA ABBIAMO PERSO, VINCEREMO II TURNO – “A Milano? Abbiamo perso, abbiamo perso”, Umberto Bossi ammette la sconfitta al primo turno delle comunali nel capoluogo lombardo ma rilancia le ambizioni della coalizione di centrodestra per i ballottaggi. “Che succede se si perde al secondo turno?”, gli chiedono i cronisti a Montecitorio. “Non perdiamo – risponde – aspetteremo per vedere cosa succede”.
NON CI FAREMO TRASCINARE A FONDO – “Di certo non ci faremo trascinare a fondo e comunque non perderemo al ballottaggio”. Umberto Bossi, conversando con i cronisti a Montecitorio, analizza il voto a Milano e risponde così a chi gli chiede se “la Lega sia pronta a mollare il Pdl in caso di sconfitta al ballottaggio”. “Ma ha sentito Berlusconi?”, gli chiedono ancora i giornalisti. Il senatur si limita a rispondere “no”.
GOVERNO ATTUTO ALLA CAMERA SU CARCERI – Maggioranza subito in tensione alla Camera nelle prime votazioni dopo le ammnistrative. Il Governo e’ stato battuto nell’aula sulla mozione di Fli sulla situazione delle carceri. Il testo, su cui il governo aveva espresso parere contrario, e’ passato con 254 no e 264 si’. Il governo e’ stato poi battuto altre tre volte alla Camera nelle votazioni sulle mozioni riguardanti la situazione delle carceri. L’assemblea di Montecitorio ha approvato con 269 si’ e 255 no la parte dalla mozione Pd su cui c’era il parere contrario del governo; subito dopo e’ stata bocciata una parte della mozione del pdl su cui c’era invece il parere favorevole dell’esecutivo: in quest’ultima votazione i si’ sono stati 255,i no 268. Infine e’ stata approvata con 269 voti favorevoli e 257 contrari una parte della mozione dell’Idv su cui il goerno aveva dato parere contrario.
AL VIA ALLA CAMERA INCONTRO TERZO POLO – E’ iniziata a Montecitorio la serie di incontri del Terzo Polo con i propri candidati alle amministrative, che si concluderà con un vertice a tre fra Pier Ferdinando Casini, Gianfranco Fini e Francesco Rutelli. Tra i presenti i candidati del Terzo Polo a Napoli, Raimondo Pasquino, e quello di Milano, Manfredi Palmeri. Il vertice tra Casini, Fini e Rutelli dovrebbe tenersi in tarda mattinata.
NAPOLI, TERZO POLO ORIENTATO A NON SCHIERARSI – Il Terzo Polo è orientato a non schierarsi al ballottaggio per le comunali di Napoli; è quanto emerso al termine di una serie di riunioni a cui hanno preso parte, tra gli altri, Pier Ferdinando Casini, Gianfranco Fini e Francesco Rutelli. “Perché ci dovremmo schierare? – si è domandato parlando con i giornalisti Ciriaco de Mita, coordinatore campano dell’Udc – E’ come se ci si chiedesse di cambiare nome; noi abbiamo già detto chi siamo”. Alle 13 circa ci sarà una nuova serie di riunioni su Milano e alle 16 Casini, Fini e Rutelli terranno una conferenza stampa.
ROMA – BERLUSCONI: GOVERNO SOLIDO Silvio Berlusconi assicura: il governo è solido, a prescindere dall’esito delle elezioni amministrative. Il premier non si dà per vinto e ancora ci crede nella possibilità di far girare il risultato del primo turno a favore del Pdl. La strategia su Milano, esposta da Berlusconi ieri sera in un vertice a Palazzo Grazioli, sarebbe quella di mostrare come Giuliano Pisapia sia sostenuto dai centri sociali e la sinistra estrema. Ma la faccia il premier ce la metterà solo se i sondaggi parleranno di margini di successo. Rispetto ai rapporti con la Lega, Berlusconi avrebbe indicato la strada di decisioni da ora in poi più condivise, mentre slitta a giugno la verifica.
Prima del vertice il Cavaliere ha visto la Moratti che ha fatto autocritica: ‘Sbagliati toni campagna’. Calderoli: ‘Tutta la Lega impegnata su secondo turno’. Sull’andamento del primo turno sminuisce il Pdl con Verdini: ‘A parte Milano, è pareggio’. Secco il leader Pd: ‘Hanno preso una scoppola, cambiamento ci sarà’. A Milano e Napoli lavoro su alleanze, ma Terzo Polo cauto e anche i grillini non daranno indicazioni. Al ballottaggio 13 città e 6 province; 13 comuni e 3 province già al centrosinistra, al centrodestra 4 comuni e 2 province. (Ansa)
