Comune, i redditi del 2009 otto consiglieri “paperoni”

NAPOLI (di Alessio Gemma) – Sono otto i “paperoni” con un reddito complessivo superiore ai 100 mila euro. Ottantadue gli immobili che fanno capo agli eletti del popolo napoletano. Duecentomila euro i compensi derivanti da incarichi, consulenze e contratti a tempo determinato (anche da lavoro dipendente) per nove consiglieri. E spuntano anche due partecipazioni azionarie.
È il quadro che emerge dalle dichiarazione dei redditi relative all’anno 2009 di consiglieri comunali e sindaco. Sarà un caso. Ma tra i sei consiglieri (Fiola, Giudice, Palomba, Russo, Caccavale, Palladino) che non avevano autorizzato la pubblicazione on line dei loro redditi, nell’anagrafe caricata sul sito del Comune il 1 marzo scorso, spunta il consigliere più ricco. È l’avvocato Stefano Palomba che vanta proventi pari a 621.293 euro, per i quali versa contributi previdenziali di ben 67 mila euro. Staccando di tre volte la coppia formata dal sindaco Iervolino, con 243 mila euro, e da Salvatore Varriale con 230 mila euro. Seguono i consiglieri Schifone (167 mila, eletto in consiglio regionale), Lupo (134 mila), Mastranzo (118 mila), Verde (105 mila) e Alvino (117 mila).
Tra i più poveri il consigliere Francesco Vitobello con un introito di 2.405 euro. Mentre sono dieci gli eletti (Di Marzio, De Simone, Carotenuto, Ambrosino, Guerriero, Minisci, Nicodemo, Nonno, Anniciello, Lucci) il cui reddito precipuo è costituito dallo stipendio di consigliere. Tra questi rientrerebbe anche il giovane Montemarano: al quale però ai mille euro al mese legati alla poltrona in Consiglio corrispondono altri 11 mila annui per fitti derivanti da 3 immobili di sua proprietà. Sono 34, su un totale di 60, i consiglieri titolari di fabbricati (case, boxe, uffici), sui quali esercitano una proprietà totale o parziale, hanno acceso mutui o sottoscritto contratti di affitto di cui sono locatori.
Si tratta di 82 immobili la cui rendita catastale ammonta a 35.916 euro. Il record spetta al consigliere Rosario Giudice, con 16 proprietà, di cui 11 possedute al 100% (con un rendita catastale di 5574 euro) e 3 locate. Segue con 8 fabbricati il consigliere Verde, poi a quota 6 Palomba la cui rendita catastale è di 6529 euro e con 5 proprietà Salvatore Galiero. Interessi finanziari per i consiglieri Fabio Benincasa e Stanislao Lanzotti: il primo con una partecipazione al 15% in una società privata, il secondo con una rendita di 10.377 euro in una società di capitali. Ci sono pure le spese sanitarie dichiarate dai consiglieri per un totale di 42.829 euro. Spiccano gli 11 mila di Signoriello e gli oltre 10 mila di Cigliano.
Ma per il consigliere Signoriello ci sono anche 2065 euro erogati ad associazioni di promozione sociale. Che fanno il paio con i 1900 euro di Mastranzo destinati ad una Onlus. Restano gli oltre 2 mila euro di Palladino per spese di istruzione e i 46 mila di Fiola per il risparmio energetico (climatizzatori). E gli assessori? Sono nominati. Eppure hanno spese di staff, compensi e doni che dovrebbero essere indicati nell’anagrafe. Ma cliccando alla voce assessori, sul sito, compare una scritta: “pagina in costruzione”. (Repubblica)
