La fiera Biglietti omaggio in vendita, un affare da 300mila euro

NAPOLI (di Melina Chiapparino) – Un giro di affari che sfiora i 300mila euro: è il valore commerciale dei biglietti Nauticsud in dotazione alle aziende espositrici e finiti nelle mani dei bagarini napoletani. Questa l’ipotesi di dolo al vaglio delle forze dell’ordine. Mentre continua a svolgersi il salone del pronto barca più grande d’Italia, prendono corpo i sospetti intercettati dagli inquirenti e dalla Guardia di Finanza, impegnati per accertare i responsabili della frode. Ieri, i carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Bagnoli hanno denunciato in stato di libertà tre uomini sorpresi sul piazzale Tecchio, nell’area antistante le biglietterie, mentre vendevano senza autorizzazione a passanti biglietti di ingresso per la manifestazione. Sono stati sottoposti a sequestro quaranta euro in denaro contante considerati provento dell’illecita attività e quattr o biglietti. Si tratta dei ticket messi a disposizione dagli organizzatori della kermesse nautica per promuovere l’afflusso di clienti attraverso inviti gratuiti da far recapitare a mezzo posta. Un’iniziativa messa in campo per favorire i visitatori provenienti da ogni parte d’Italia, combattere la forte crisi che ha colpito numerose aziende del settore e risollevare le cifre del turismo in un momento di bassa stagione. L’attività di promozione è così finita nel mirino dei truffatori che si sono impossessati, secondo le prime stime potenziali, di 21.400 ingressi in dotazione ad undici aziende espositrici (su un totale di 350 imprese coinvolte nella manifestazione fieristica). In particolare, 10mila di questi ticket sono riconducibili ad un’unica piccola azienda di rimessaggio, per il valore di 130mila euro. Ma l’aspetto più losco della vicenda riguarda le modalità di contraffazione degli ingressi forniti alle aziende. Infatti, per poter ricevere i biglietti omaggio di Nauticsud, i clienti avrebbero dovuto consegnare le cartoline postali regolarmente affrancate e intestate al beneficiario dell’omaggio, una condizione violata solo parzialmente perché sui biglietti sequestrati dalla Guardia di Finanza compaiono affrancatura e vidimazione postali. Circostanza che rende ancora più strana l’unica anomalia riscontrata e cioè la mancanza dei dati del destinatario, che venivano compilati al momento della compravendita coi bagarini. Una truffa dai danni «limitati» grazie al servizio predisposto da Guardia di Finanza, Carabinieri, Polizia di Stato e Polizia Municipale, ciascuno per le proprie mansioni e preceduto dallo sforzo profuso dalla Prefettura. Il vertice convocato pochi giorni fa da Andrea De Martino con tutti gli organi di polizia per predisporre un ottimo controllo dell’ordine pubblico e sicurezza ha così riscontrato tutta la sua valenza. (Il Mattino)
