Notizie dall'Italia e dal mondo

Primo Piano

Donne maltrattate, uno sportello per i figli

NAPOLI (di Melina Chiapparino) – Lividi e cicatrici raccontano gli abusi subiti dalle donne. Quando arrivano al pronto soccorso, con gli occhi gonfi e lucidi, non possono nascondere sangue e ferite ma la verità, quella sì, possono tacerla. Per paura, rabbia, vergogna. Per guarire non basta un referto, perché «curare le vittime di una violenza significa seguirle da un punto di vista psicologico, sociale e legale», è questo il percorso intrapreso dallo sportello anti-violenza del presidio ospedaliero San Paolo rivolto alle donne e ai loro figli, vittime di maltrattamenti. Un’eccellenza sanitaria tutta partenopea, giunta al suo secondo anno di attività dopo una fase sperimentale attuata per 32 pazienti e più che raddoppiata con 105 consulti, nel 2010. Si tratta dell’unico sportello sanitario antiviolenza all’interno di un pronto soccorso pubblico in Campania, un servizio che integra l’assistenza sanitaria con la consulenza psicologica immediatamente attiva al momento della refertazione. Grazie ad un protocollo d’intesa tra l’Unità Operativa di psicologia clinica dell’Asl Napoli 1 Centro del distretto 26 e la direzione del presidio ospedaliero di Fuorigrotta supportata dai volontari delle Associazioni «Salute Donna» e «Arcidonna Napoli», l’iniziativa è diventata una realtà altamente strutturata sia come servizio da offrire all’utenza ( assistenza psicologica a breve e lungo termine con staff di avvocati e analisti a disposizione) sia come azione sinergica al lavoro delle forze dell’ordine (attraverso le segnalazioni e gli invii delle relazioni alla Procura ordinaria e dei minori, gli invii alle case alloggio e i prelievi biologici conservati in frigorifero da destinare agli esperti della polizia scientifica). Il bilancio sui soprusi fisici, sessuali, psicologici ed anche economici ai danni delle donne, che annuncia scenari altamente drammatici e allarmanti specie perché consumati in ambito familiare e in particolare dal proprio partner, è stato illustrato ieri durante il convegno su «Le donne vittime di violenza». Un vero e proprio report presentato da Maurizio di Mauro, direttore sanitario dell’ospedale San Paolo ed Elvira Reale, responsabile dello sportello di ascolto, convinti dell’importanza di «non fermarsi al dato biologico». Al centro del dibattito, a cui hanno preso parte Michele Schiano di Visconti, presidente della V commissione Sanità del consiglio regionale e Monica Maietta, presidente uscente della consulta femminile, ci sono soprattutto le madri che subiscono dal partner violenze psicologiche e fisiche davanti ai loro figli. Ed è proprio sui minori che si concentrano i progetti e le future sfide dello sportello (al momento aperto il martedì e il giovedì mattina presso il pronto soccorso San Paolo e gli altri giorni presso la Uoc di Psicologia Clinica di via Pia 25). La vera emergenza emersa dalle consultazioni anti-violenza è, di fatti, l’impatto psicologico subito dai minori che assistono alle violenze, un disagio che si ripercuote con problemi di rendimento e comportamento a scuola, spesso con atteggiamenti aggressivi nei maschi. Per questo nel 2011 il pronto soccorso pediatrico farà parte del Centro Integrato di assistenza alle vittime di violenza familiare come punto di riferimento per un’assistenza specifica ai minori, seconde vittime innocenti di maltrattamenti e abusi sulle donne. (Il Mattino)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.