Si’ a missione umanitaria. ‘L’Italia parte subito’

ROMA – ”Il consiglio dei ministri ha approvato la missione umanitaria per far fronte alla situazione di vera emergenza che si e’ creata” ai confini con la Libia. Lo ha detto il Ministro degli Esteri Franco Frattini nel corso di una conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri.
Le necessita’ di una missione umanitaria, ha ribadito Frattini, nasce ”non solo da circostanze di fatto ma da una richiesta esplicita dei governi tunisino ed egiziano di contribuire al rimpatrio sicuro dei cittadini fuggiti dalla Libia”. Il rimpatrio avvera’ con gli aerei, che partiranno da Djerba per il Cairo, e con le navi, dal porto di Zarzis dirette ad Alessandria. L’impegno del nostro paese consentirebbe inoltre di contribuire al miglioramento delle condizioni del campo profughi allestito al confine e gestito da Unhcr e Oim. L’Italia, dice Frattini, ”fornira’ pronto intervento di assistenza alimentare, sanitaria, personale, perche’ in molti non hanno piu’ neanche i vestiti”.
”L’Italia parte subito” con la missione umanitaria e diventa ”apripista per gli altri paesi europei”. Lo ha detto il Ministro degli Esteri Franco Frattini nel corso di una conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri, assicurando che anche ”l’Ue sta valutando come sostenere attraverso la protezione civile europea” la missione italiana
ANCHE NAVI CIVILI E VOLI CHARTER PER MISSIONE – Anche traghetti civili e aerei charter, oltre ai mezzi militari, verranno utilizzati per rimpatriare le migliaia di profughi egiziani fuggiti dalla Libia, che si trovano ora al confine con la Tunisia. Lo ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini illustrando i dettagli dell’operazione umanitaria italiana. ”La missione – ha spiegato – si avvarra’ di mezzi navali ed aerei delle forze armate, che potranno essere utilizzati in una fase immediata di prima emergenza. Ma abbiamo anche una disponibilita’ di traghetti e imbarcazioni civili di armatori italiani, che le metterebbero a disposizione gratuitamente” oltre ”a voli charter da noleggiare”. Il titolare della Farnesina ha sottolineato che gia’ la compagnia Grimaldi ha messo a disposizione gratuitamente un traghetto da 1.500 persone
MARONI: DISPONIBILI A CONTROLLO PORTI TUNISIA – L’Italia e’ ”disponibile” a fornire ”mezzi e personale” di polizia per un ”maggiore controllo dei porti” della Tunisia da cui partono gli immigrati diretti in Europa. Lo ha detto il ministro dell’Interno Roberto Maroni sottolineando che si tratterebbe di un intervento d’intesa con le autorita’ di Tunisi, che avrebbe ”come conseguenza” quella di ”aumentare gli effetti sulla sicurezza, per prevenire l’esodo in massa verso l’Europa”.
L’aiuto che l’Italia dara’ alla Tunisia per mettere in sicurezza i porti avra’ come conseguenza ”lo stop ai flussi migratori verso Lampedusa”. ”Daremo uomini e mezzi per la missione ma anche per aiutare e coordinare, con la polizia tunisina, le operazioni per mettere in sicurezza quei portI. Noi pensiamo che avra’ come aspetto positivo lo stop ai flussi migratori verso Lampedusa” ha detto Maroni.
NAPOLITANO CONVOCA MERCOLEDI’ CONSIGLIO DIFESA – Il Presidente della Repubblica, On. Giorgio Napolitano, ha convocato il Consiglio Supremo di Difesa, al Palazzo del Quirinale, per mercoledi’ 9 marzo 2011, alle ore 10.30. All’ordine del giorno della riunione, un aggiornamento del quadro di situazione internazionale, con particolare riferimento ai recenti eventi in Nord Africa e Medio Oriente ed alle aree di crisi ove operano i nostri contingenti militari, all’attuazione della strategia di transizione in Afghanistan, all’evoluzione della minaccia terroristica internazionale e della pirateria e agli esiti del Vertice di Lisbona.
SBARCHI SENZA SOSTA A LAMPEDUSA – Prosegue senza sosta l’ondata di sbarchi a Lampedusa dove in nottata sono approdati altri tre barconi, con a bordo complessivamente 159 migranti, scortati dalle motovedette della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza. Le tre imbarcazioni erano state avvistate in serata, mentre erano ancora in navigazione verso l’isola, da un aereo Atr 42 della Guardia di Finanza. La prima ”carretta” con 54 extracomunitari e’ giunta in porto intorno a mezzanotte; altri 58 sono arrivati all’1.30 mentre gli ultimi 39 sono approdati alle 3.
Nelle ultime 24 ore, subito dopo il miglioramento delle condizioni del mare che per una settimana avevano scoraggiato le partenze dalle coste nordafricane, sono dieci gli sbarchi registrati nelle Pelagie, a cominciare da un drappello di 22 tunisini giunti intorno alla mezzanotte dell’1 marzo nella piccola isola di Linosa. Ieri erano arrivati complessivamente quasi 500 immigrati, tutti trasferiti nel Centro di prima accoglienza di Lampedusa da dove sono ripresi a ritmo sostenuto i trasferimenti in aereo verso altri Cpt italiani.
”C’e’ una generazione in fuga dalla Tunisia”’, ha commentato il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, sottolineando che finora sono poco piu’ di 2.000 i tunisini che hanno chiesto protezione umanitaria, 400 dei quali hanno fatto domanda di asilo. (Ansa)
