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Pisa, due nuovi depositi per esplosivi nell’aeroporto militare. Appalto da 6,1 milioni

L’Aeronautica Militare ha aggiudicato un appalto per costruire due depositi di munizioni ed esplosivi all’interno dell’aeroporto militare di Pisa, sede della 46ª Brigata Aerea. La determina di aggiudicazione è del 28 ottobre e l’impegno complessivo di spesa supera di poco i 6,1 milioni di euro. Ciascun deposito potrà contenere fino a dieci tonnellate di esplosivo.

Le due strutture, chiamate riservette, saranno realizzate in cemento armato, misureranno 20 metri per sei e saranno dotate di tettoia e portone d’acciaio. Secondo il capitolato, dovranno resistere alle sollecitazioni esterne, comprese quelle provocate da eventuali esplosioni in altri magazzini, senza crolli o danni interni. L’appalto prevede anche la predisposizione di un’area dove in futuro potrebbero sorgere altre quattro riservette. Se venissero tutte realizzate, la capacità complessiva salirebbe a 60 tonnellate.

I depositi serviranno allo stoccaggio del cosiddetto Hot Cargo, categoria che comprende munizioni ed esplosivi particolarmente sensibili. Il capitolato collega l’intervento alle esigenze logistiche della JMOU Italia, un’unità interforze specializzata nella movimentazione di persone, mezzi e materiali. Lo scalo pisano è uno snodo per i trasporti militari verso il Medio Oriente, il Golfo Persico e altre aree di crisi. Nelle vicinanze si trova anche la base statunitense di Camp Darby.

Il gruppo di opposizione in Consiglio comunale Diritti in Comune ha chiesto di sospendere il progetto. In un comunicato diffuso il 7 novembre, il gruppo ha sollevato dubbi sulla sicurezza del trasporto degli esplosivi lungo le vie di accesso alla base e sul loro stoccaggio vicino alle abitazioni e all’aeroporto civile, dove nel 2025 sono transitati quasi sei milioni di passeggeri. Ai rappresentanti delle istituzioni chiede di rendere pubblici i dettagli dell’intervento e di chiarire quali misure di sicurezza siano previste.

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