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Il Premio Paganini torna ad Anacapri: Rino Yoshimoto e Sergei Redkin in concerto a Villa San Michele

Il Premio Paganini torna ad Anacapri: Rino Yoshimoto e Sergei Redkin in concerto a Villa San Michele
Venerdì 31 luglio la violinista giapponese e il pianista russo saranno protagonisti di una serata dedicata al virtuosismo, da Paganini a Schumann, Kreisler ed Elgar

ANACAPRI – Il Premio Paganini torna a Villa San Michele per raccontare una storia di virtuosismo, eccellenza e diffusione della cultura musicale nel mondo. Venerdì 31 luglio saliranno sul prestigioso palcoscenico di Anacapri la violinista giapponese Rino Yoshimoto e il pianista russo Sergei Redkin, reduci dal successo di due concerti a Londra e Cambridge.

Sede del Consolato Onorario di Svezia e del museo dedicato ad Axel Munthe, Villa San Michele rappresenta uno dei luoghi simbolo del Grand Tour che contribuì a consacrare l’Italia come centro del pensiero e della cultura internazionale. Una cornice ideale, dunque, per accogliere nuovamente l’istituzione musicale genovese, considerata tra le più prestigiose del violinismo mondiale.

Rino Yoshimoto, seconda classificata alla 58ª edizione del Concorso Paganini, si esibirà in duo con Sergei Redkin, pluripremiato interprete dalla brillante carriera internazionale.

Il programma si aprirà con le celebri variazioni paganiniane “Di tanti palpiti”, per proseguire con uno dei capisaldi del repertorio romantico tedesco: la Sonata n. 2 in re minore di Robert Schumann. Il malinconico lirismo popolare di “Londonderry Air”, riletto dall’elegante mano di Fritz Kreisler, lascerà quindi spazio a “La Capricieuse” di Edward Elgar, pagina dal carattere umoristico e salottiero. A concludere la serata sarà “La Campanella” di Niccolò Paganini, fulgido esempio del virtuosismo e dell’eleganza del genio genovese.

«La collaborazione tra Villa San Michele e il Premio Paganini – sottolinea la sovrintendente Kristina Kappelin – arricchisce la vita musicale della nostra istituzione culturale con la freschezza dei giovani premiati e il loro incredibile talento. Sono molto grata al presidente Giovanni Panebianco e al direttore artistico Nicola Bruzzo di averci scelto come partner, rafforzando così l’identità di Villa San Michele quale palcoscenico culturale più elevato dell’isola di Capri e contribuendo, contemporaneamente, a portare avanti l’eredità del nostro fondatore Axel Munthe, che desiderava creare ponti tra le culture del Nord e del Sud Europa».

Il presidente del Premio Paganini, Giovanni Panebianco, evidenzia il valore di un rapporto destinato a consolidarsi nel tempo: «Il ritorno del Premio Paganini a Villa San Michele testimonia la solidità di una collaborazione che, grazie a un accordo pluriennale, guarda con fiducia al futuro. Desidero esprimere la mia più sincera gratitudine alla sovrintendente Kristina Kappelin che, anche nel suo ruolo di Paganini Ambassador, ha creduto fin dall’inizio nel valore di questo percorso comune, contribuendo con competenza, sensibilità e straordinaria dedizione a rafforzare il legame tra le nostre istituzioni».

«Siamo orgogliosi – prosegue Panebianco – di condividere il nostro progetto con una realtà di così alto profilo internazionale, punto d’incontro tra culture e luogo privilegiato di dialogo attraverso l’arte. In questa prospettiva si sviluppa “Paganini Abroad”, il percorso con cui il Premio porta la propria identità nelle grandi istituzioni culturali del mondo, contribuendo a promuovere l’eccellenza musicale italiana e il nome di Genova sulla scena internazionale».

Soddisfazione viene espressa anche dal direttore artistico del Premio Paganini, Nicola Bruzzo: «Desidero rivolgere un sincero ringraziamento a tutto lo staff di Villa San Michele per la professionalità, la disponibilità e l’entusiasmo con cui ha accolto anche quest’anno il Premio Paganini. Siamo particolarmente lieti di poter presentare al pubblico di Anacapri due artisti come Rino Yoshimoto e Sergei Redkin, interpreti che rappresentano perfettamente lo spirito internazionale del Premio e il livello artistico che intendiamo promuovere. Attraverso “Paganini Abroad” vogliamo condividere la visione che guida l’evoluzione del Premio».

Il concerto del 31 luglio rinnova così l’incontro tra Genova e Capri, tra l’eredità musicale di Niccolò Paganini e la vocazione internazionale di Villa San Michele: due realtà unite dalla volontà di costruire, attraverso l’arte, nuovi ponti tra culture e generazioni.

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