Notizie dall'Italia e dal mondo

Cronaca

Venezuela, terremoto devastante: almeno 32 morti e oltre 700 feriti. Nessuna vittima italiana

Due violentissime scosse di terremoto hanno colpito il Venezuela nella mattinata del 25 giugno, provocando una grave emergenza nazionale. Secondo i dati diffusi dall’U.S. Geological Survey (USGS), i due eventi sismici principali hanno raggiunto una magnitudo di 7.2 e 7.5 e si sono verificati a soli 41 secondi di distanza l’uno dall’altro, con epicentri localizzati a ovest della capitale Caracas.

Il bilancio provvisorio diffuso dalle autorità venezuelane parla di almeno 32 vittime e oltre 700 feriti, ma il numero potrebbe aumentare nelle prossime ore mentre proseguono le operazioni di ricerca e soccorso nelle aree maggiormente colpite.

La Guaira e Caracas tra le zone più colpite

La situazione più critica viene segnalata nello stato costiero di La Guaira, dove numerosi edifici sono crollati e diversi incendi sono scoppiati a causa di fughe di gas. Le autorità hanno riferito che alcune zone risultano ancora difficili da raggiungere e che i dati provenienti dall’area sono ancora incompleti.

Gravi danni sono stati registrati anche a Caracas, dove migliaia di persone si sono riversate nelle strade in preda al panico. Le reti telefoniche hanno subito pesanti interruzioni, complicando le comunicazioni e il coordinamento dei soccorsi.

Tra le infrastrutture colpite figura anche l’aeroporto internazionale Simón Bolívar di Maiquetía, principale scalo del Paese. Alcune strutture hanno riportato danni e le autorità hanno disposto la sospensione dei voli per consentire verifiche tecniche e garantire la sicurezza dei passeggeri.

Dichiarato lo stato di emergenza

La presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodriguez, ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale e invitato la popolazione a mantenere la calma. Nel suo intervento ha sottolineato che il quadro dei danni è ancora in evoluzione e che non sono stati ancora raccolti dati completi dalle aree più colpite.

“Non disponiamo ancora di informazioni provenienti da alcune zone di La Guaira”, ha spiegato la presidente, lasciando intendere che il bilancio delle vittime potrebbe aggravarsi nelle prossime ore.

Alle scosse principali sono seguite numerose repliche, aumentando la preoccupazione tra la popolazione e rendendo più complesse le operazioni di soccorso.

Mobilitazione internazionale

Diversi Paesi hanno già annunciato l’invio di aiuti e squadre specializzate per sostenere il Venezuela nell’emergenza.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato che Washington è pronta a fornire assistenza immediata. Anche il segretario di Stato Marco Rubio ha confermato l’invio di squadre di ricerca e soccorso, forniture mediche e aiuti umanitari.

Nelle prossime ore dovrebbero arrivare operatori e mezzi di emergenza provenienti da Stati Uniti, Messico, Repubblica Dominicana, El Salvador e Qatar.

Anche la Spagna ha espresso solidarietà al popolo venezuelano, assicurando che la propria rete diplomatica nel Paese è pienamente operativa per assistere i cittadini spagnoli presenti sul territorio.

Nessuna vittima italiana

Sul fronte italiano, le prime verifiche effettuate dalla Farnesina non hanno evidenziato vittime tra i connazionali presenti in Venezuela.

L’ambasciatore d’Italia a Caracas, Giovanni Umberto De Vito, ha spiegato che numerosi italiani hanno segnalato danni alle proprie abitazioni, alcune delle quali risultano gravemente compromesse o distrutte, ma al momento non risultano decessi tra i cittadini italiani.

Anche il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato che tutti gli italiani registrati presso l’Unità di crisi della Farnesina e il sistema “Viaggiare Sicuri” sono stati contattati.

“L’ambasciata italiana e il consolato generale a Caracas sono operativi e seguono la situazione minuto per minuto”, ha dichiarato Tajani, aggiungendo che l’Italia è pronta a fornire assistenza e a chiedere l’attivazione del meccanismo europeo di protezione civile.

Un Paese sotto shock

Le immagini diffuse sui social network mostrano scene di forte panico nelle città colpite, con persone in fuga dagli edifici e soccorritori impegnati tra le macerie. Il Venezuela si trova ora ad affrontare una delle emergenze naturali più gravi degli ultimi anni, mentre continua la corsa contro il tempo per individuare eventuali superstiti e garantire assistenza alle migliaia di persone rimaste senza casa.

Le autorità invitano la popolazione a seguire le indicazioni della protezione civile e a mantenersi lontana dagli edifici danneggiati, mentre il Paese resta in allerta per possibili ulteriori repliche del sisma.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.