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Mubarak si è dimesso, potere alle forze armate

Manifestazioni in Egitto

IL CAIRO – Diverse migliaia di oppositori festanti erano ancora in piazza Tahrir, al Cairo, stamani all’alba del primo giorno del dopo-Mubarak, dopo una notte di euforia di massa seguita alle dimissioni ieri del presidente, Hosni Mubarak. Stamani diversi manifestanti ancora ballavano, cantavano e sventolavano bandiere sulla piazza, i cui ingressi sono ancora presidiati dai carri armati, e dove altri hanno dormito, esausti per i festeggiamenti durati tutta la notte. Lo stesso sul ponte che conduce alla grande spianata, dove molti giovano ancora ballano, cantano e gridano slogan, alcuni – constatano fonti giornalistiche sul posto – ormai senza voce. Molti si sono radunati per scaldarsi attorno a un improvvisato falò. “E’ festa, siamo rinati!” grida un uomo di 40 anni, ingegnere agricolo. “E’ la fine dell’ingiustizia”, aggiunge.

L’esercito ha iniziato a rimuovere le barricate erette nelle scorse settimane dai manifestanti intorno a piazza Tahrir, al Cairo. I militari, che nel frattempo hanno spostato alcuni dei carri armati che sorvegliavano i vari ingressi alla grande piazza, hanno iniziato con lo smantellare le barricate erette davanti al Museo Egizio, all’ingresso nord di piazza Tahrir. Ad assisterli anche diversi civili, che danno il loro contributo a ripulire strade e piazze. E’ stata inoltre avviata la rimozione delle numerose carcasse di automobili bruciate nei giorni scorsi durante gli scontri di piazza. Nella piazza ci sono ancora diversi manifestanti in festa, che hanno resistito tutta la notte.

Ieri il vicepresidente egiziano Omar Suleiman ha annunciato in televisione che Mubarak ha rinunciato al suo mandato presidenziale e ha incaricato le forze armate di gestire gli affari dello stato. La piazza Tahir ha accolto con un immenso boato l’annuncio. Un tripudio di bandiere egiziane sventolate in piazza Tahrir con sottofondo dI fischi e grida di giubilo ha accolto l’annuncio delle dimissioni di Mubarak. Da un lampione viene agitato un fantoccio impiccato che era stato appeso gia’ giorni fa.

“Cittadini – ha detto Suleiman -, in nome di Dio misericordioso, nella difficile situazione che l’Egitto sta attraversando, il presidente Hosni Mubarak ha deciso di dimettersi dal suo mandato e ha incaricato le forze armate di gestire gli affari del paese. Che Dio ci aiuti”. (Ansa)

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