Carburanti, il governo taglia le accise: benzina e diesel giù di 25 centesimi al litro subito
Il governo italiano interviene con urgenza sul caro carburanti, approvando un decreto che punta a ridurre immediatamente il prezzo di benzina e gasolio alla pompa. La misura principale è un taglio delle accise pari a 25 centesimi al litro, annunciato dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni al termine del Consiglio dei ministri.
Taglio delle accise: effetto immediato sui prezzi
Il provvedimento arriva in risposta all’impennata dei prezzi energetici legata alle tensioni internazionali, in particolare alla guerra in Iran. Secondo quanto dichiarato dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il taglio dovrebbe tradursi “già dalle prossime ore” in una riduzione concreta dei prezzi presso i distributori. L’obiettivo è chiaro: riportare il costo del diesel sotto la soglia dei 2 euro al litro, con la prospettiva di scendere anche sotto 1,90 euro. Il governo ha inoltre avviato un confronto diretto con le compagnie petrolifere, chiedendo collaborazione affinché lo sconto venga trasferito integralmente ai consumatori.
Misure per imprese e autotrasporto
Oltre al taglio delle accise, il decreto introduce un credito d’imposta per sostenere i settori più colpiti ildal caro carburanti. In particolare:
28% di credito d’imposta per gli autotrasportatori
20% per il settore della pesca
Il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha sottolineato come queste misure siano fondamentali per evitare che l’aumento dei costi si trasferisca sui prezzi dei beni di consumo.
Stretta contro la speculazione
Il decreto prevede anche un rafforzamento dei poteri del Garante per la sorveglianza dei prezzi e introduce un meccanismo che collega il costo dei carburanti all’andamento reale del petrolio sui mercati internazionali. L’obiettivo è contrastare eventuali fenomeni speculativi, con sanzioni per chi applicherà prezzi non giustificati.
Durata limitata e prospettive europee
Il taglio delle accise avrà una durata iniziale di 20 giorni. Si tratta quindi di una misura temporanea, in attesa di capire l’evoluzione dei mercati energetici e le eventuali decisioni a livello europeo, tema che sarà discusso anche nel prossimo Consiglio Europeo. Secondo il governo, grazie a questo intervento l’Italia potrebbe arrivare ad avere carburanti meno costosi rispetto ad altri grandi Paesi europei. Tuttavia, resta l’incognita sull’andamento dei prezzi nelle prossime settimane, fortemente legato agli sviluppi geopolitici e alle dinamiche del mercato internazionale dell’energia.

