Roma, corteo per Gaza: “Se bloccano la Flotilla blocchiamo tutto”
Roma si è tinta di fiaccole e bandiere palestinesi in una delle manifestazioni più partecipate degli ultimi anni. Secondo gli organizzatori, più di 50mila persone hanno attraversato le strade della capitale per esprimere sostegno alla Global Sumud Flotilla, la missione navale internazionale partita alla volta di Gaza con l’obiettivo di portare solidarietà, beni di prima necessità e aiuti umanitari alla popolazione stremata da due anni di bombardamenti e assedio. Il corteo è partito da piazza Vittorio, con lo striscione di apertura che recitava “Gaza we are coming”. Migliaia di persone, definite dagli attivisti “l’equipaggio di terra”, hanno marciato fino al Colosseo, dove hanno osservato un minuto di silenzio seduti a terra, prima di riprendere il cammino verso la Piramide Cestia.
“È importante essere in tanti – hanno dichiarato gli organizzatori – perché siamo noi a dover fare pressione sui governi e sulle istituzioni, che finora sono rimasti silenti se non collusi. Non staremo zitti davanti a un genocidio”. Durante la marcia, il grido più diffuso è stato: “Se bloccano la Flotilla, blocchiamo tutto”. Le navi della Global Sumud Flotilla, secondo le informazioni disponibili, sarebbero una quarantina, anche se il numero esatto rimane incerto. A bordo viaggiano attivisti da tutto il mondo, ma anche rappresentanti politici italiani: Benedetta Scuderi (Alleanza Verdi e Sinistra), Annalisa Corrado e Arturo Scotto (Partito Democratico), e Marco Croatti (Movimento 5 Stelle).
L’obiettivo è portare aiuti concreti a una popolazione allo stremo, con migliaia di civili senza accesso a cibo, acqua potabile e cure mediche.
Il futuro della missione resta incerto. Israele ha già dichiarato che gli attivisti saranno considerati “terroristi” e ha minacciato l’intercettazione delle navi in acque internazionali. La portavoce italiana della Flotilla, Maria Elena Delia, ha dichiarato: “Ci aspettiamo i droni, ci aspettiamo il blocco, ci aspettiamo di essere rapiti in acque internazionali dalle autorità israeliane. Vorrei davvero essere tranquilla sapendo che il governo italiano sia dalla nostra parte. Se accadrà ciò che temiamo, il reato sarà delle autorità israeliane”. Il corteo romano si è trasformato in un messaggio politico diretto all’Europa e al governo italiano: proteggere la missione civile e garantire la sicurezza dei parlamentari e degli attivisti.
La manifestazione di ieri, descritta da molti come “un corteo oceanico”, segna una tappa significativa della mobilitazione internazionale per Gaza e lascia una promessa chiara da parte della piazza: se la Flotilla verrà fermata, la protesta si estenderà ovunque.

